Se il canone Rai va in bolletta e ci va pure Oscar Giannino

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Per aver scritto nel 2008 su Libero Mercato che la Rai è “lottizzata” è stato condannato a pagare 144 mila euro. Trattasi del giornalista, Oscar Giannino, che ha sempre rivendicato – come scrive stamane Il Giornale – di essersi basato “su un documento di cui continua a rivendicare l’autenticità, per denunciare che la Rai è lottizzata e che solo una minoranza di giornalisti e assunto non in base all’appartenenza partitica”. Ma Giannino, che secondo il Giornale non avrebbe i soldi per pagare, precisa in un Tweet. “Colleghi del #Giornale – solidarietà a voi tutti e redazione romana – ho scritto che m’indebito e pago cifra folle xché sentenza va eseguita, non che non pago. Sul ‘continuerei’ a rivendicare autenticità liste Rai lottizzata potete chiedere a Sallusti, era direttore resp. di Libero”. E ancora: “Precisazione essenziale su mia vicenda RAI-pignoramento: nessun sostegno economico, ripagare debito spetta a me, moltitudini persone hanno più bisogno di aiuto e non uso platea ascoltatori lettori per chieder loro soldi. Grazie infinite a chiunque si è manifestato disponibile”. Quindi una chiosa sulla Rai lottizzata, con una foto dell’intervista di stamane sul Corriere all’esponente della Lega Alessandro Morelli: “Istinto dei partiti vecchi e nuovi a lottizzare RAI è intramontabile. Non è che una volta condannato a pagare una follia per averlo scritto, smetterò di urlarlo a ogni conferma. Finalmente capito che canone in bolletta significa che in bolletta ci vado personalmente”. Chapeau direttore…