Se il Fatto quotidiano ficca il naso negli affari (telefonici) di Sky

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“A Sky Italia – florida provincia di Sky Europa, appena conquistata dagli americani di Comcast a scapito del fondatore Rupert Murdoch – vendere televisione a 4,8 milioni di italiani non basta più. Allora negli uffici di Rogoredo a Milano preparano la trasformazione aziendale: l’anno prossimo – come dimostrano i documenti riservati consultati da il Fatto quotidiano – Sky Italia diventerà anche un operatore telefonico. Il modello ricalca il proficuo esperimento di Sky Regno Unito, da Londra a Belfast. Il gruppo italiano – scrive Carlo Tecce – guidato dall’amministratore delegato Andrea Zappia, studia da tempo un ingresso nel settore delle telecomunicazioni per diffondere i prodotti televisivi scavalcando l’intermediazione di Fastweb e C. Così la multinazionale di Rogoredo può offrire contratti per la telefonia domestica, mobile con i cellulari a marchio Sky e Internet con la banda larga. Una ramificazione totale per includere nei servizi telefonici i contenuti dell’odierna piattaforma satellitare e digitale: sport, cinema, documentari, serie tv. Ormai la parabola è vintage, il futuro, anzi il presente è la connessione a SkyQ e ai dispositivi elettronici…” “… La seconda settimana di novembre Brian Roberts, il capo di Comcast, sarà in visita in Europa fra Londra, Monaco e Milano. A Zappia ha l’obbligo di chiedere a che punto è giunto con la missione definita Sky broadband launch”.

“…Nei dossier interni – che il Fatto ha esaminato – si ragiona su come importare in Italia il metodo già utilizzato e con profitto a Londra per blandire il governo, la politica e le Autorità. Il piano per i lobbisti di Sky Italia è preciso: ‘È fondamentale influenzare i regolatori – si legge nelle carte – prima che mettano mano al regolamento. È importante mantenere un fruttuoso e persistente dialogo, sia formale che informale, con le Autorità; quando il dibattito è già pubblico è troppo tardi’. E ancora: “Cercare alleati: è sempre meglio far parte di una coalizione o di un settore industriale, che essere una voce isolata’. In sostanza, parlare bene di Sky Italia e male dei concorrenti: ‘Necessità di elaborare una narrazione potente sulle piattaforme online e i giganti del tech: non regolati, potere eccessivo, vantaggi fiscali’”. Infine brutte notizie per il notiziario all news di Sara Varetto: “Finché Zappia non completa la missione Sky broadband launch, Sky-Tg24 rimarrà acceso, poi verrà stravolto. Il trasloco a Milano e i licenziamenti erano un assaggio. Quando il tg non sarà più utile alla causa – richiede decine di milioni di euro per lo 0,73% di share, ma sul digitale è un canale gratuito – verrà smantellato e ridimensionato”.