Se la “galassia” Berlusconi gode di ottima salute

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La galassia Fininvest gode di ottima salute e – anche grazie alla vendita del Milan – sprizza 600 milioni di utili. Da due anni, sulla poltrona di ad della holding siede Danilo Pellegrino, milanese doc e manager schivo: non ha mai parlato finora, conosce la macchina in ogni ingranaggio, dopo 20 anni al fianco di Marina Berlusconi è arrivato nel 1988 in Fininvest, quando ancora non esisteva nemmeno Mediaset. “Tutte le nostre attività sono in utile. Risultati ancor più significativi – spiega Pellegrino a Simone Filippetti – perché arrivano in un contesto di mercato terribile. La torta italiana della pubblicità, voce fondamentale, si è rimpicciolita del 30%: da 9 a 6 miliardi”. Una cassaforte dei Berlusconi che retrocederà un assegno-cedola da 91 milioni alla famiglia e che è concentrata su media (“la tv generalista è il dna di Mediaset”) editoria (dopo l’acquisto di Rizzoli si guarda all’estero) e finanza (Mediolanum). Il tutto aspirando “sempre più a una dimensione internazionale”. E Bollorè? “Pensavamo che fosse un socio, e invece si è rivelato un `pirata”… …“pacta servanda sunt”.