Se Mediaset Premium è “morente” ma va finalmente in utile

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La notizia è ormai nota, e anche Publitalia, la concessionaria della pubblicità Mediaset, la sta comunicando agli inserzionisti: tutto il bouquet Mediaset (e non solo Canale 5) da gennaio 2019 sarà visibile su Sky. Ma stamane, su Italia Oggi, Claudio Plazzotta si spinge oltre e ci spiega come questo sia l’ultimo tassello di quell’accordo stipulato a Pasqua “che porterà circa 400 milioni di euro nell’arco di cinque anni” nelle casse di Cologno. E inoltre fa i conti in tasca a Premium “che nel 2017 contava 1,6 milioni di abbonati, con la Serie A e la Champions League di calcio. E che al momento, senza il calcio, assicura comunque ancora 6-700 mila abbonati a 14,90 euro al mese. Con il paradosso che dopo una vita passata a leccarsi le ferite per i rossi di bilancio, Premium potrebbe arrivare all’utile proprio quando a Cologno Monzese hanno deciso di lasciare perdere con la pay. E d’altronde, con una struttura di costi ridotta all’osso dopo la cessione a Sky della piattaforma tecnologica e di 130 dipendenti, e il non rinnovo dei diritti del calcio, bastano ricavi piuttosto bassi per rendere redditizio il tutto. Ora Mediaset pensa a una eventuale fusione tra Premium, i cui canali sono sempre editi dal Biscione, e Infinity, l’offerta in streaming a pagamento, in un processo di digital trasformation che vede Cologno Monzese abbandonare il concetto di pay tv classica per andare verso una offerta a base di app”.

Sempre di Mediaset, ma su Milano Finanza, si occupa anche Andrea Montanari. “Il board tornerà a riunirsi entro questa settimana. E all’ordine del giorno ci saranno alcune tematiche industriali, a partire dalla definizione dei budget aziendali alle strategie per il prossimo anno, per prendere poi in esame la possibilità di una revisione del piano industriale al 2020. I target del business plan sono stati centrati in anticipo rispetto alla tabella di marcia: strategia che porterà anche al ritorno al dividendo con l’approvazione del bilancio 2018… …Ma che in seno a Mediaset debba essere prima o poi valutata la possibilità di un’alleanza internazionale per contrastare sia il nuovo aggregato Comcast-Sky sia gli over-the-top alla Netflix è un fatto assodato. Per cui non è da escludere che al prossimo cda si affronti la tematica”.