Sedi Rai: grattacapi per Salini a Pechino, Gerusalemme e New York

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La giornalista Rai, Giovanna Botteri, ospite de "I soliti ignoti". Foto da streaming.

Quella di Pechino – che Giovanna Botteri ha lasciato ormai da agosto 2020 e dove non riesce a rientrare causa covid – potrebbe non essere l’unica sede di corrispondenza della Rai all’estero a rimanere deserta. A quanto apprende AdgInforma.it, infatti, la stessa sorte potrebbe toccare alla sede di Gerusalemme. Il corrispondente Carlo Paris (ex Rai Sport) ha salutato l’Azienda il 23 gennaio 2021. E lo stesso farà Raffaele Genah (ex Tg1 e ora responsabile della sede) che resterà operativo fino a giugno del 2021. Il problema è che Genah sta aspettando che Israele riapra l’aeroporto per rientrare in Italia per un meritato periodo di ferie. A Natale infatti è rimasto bloccato. L’ad Rai Fabrizio Salini, insomma, non ha tempo da perdere e deve indicare due nuovi corrispondenti da Gerusalemme che in tempi brevi prendano la residenza. Altrimenti non si entra…

UNA POLTRONA PER DUE –
I job posting per Gerusalemme sono scaduti il 15 dicembre 2020 e tra i 19 candidati ci sono quattro favoriti, due per il ruolo di corrispondente capo sede e due per quelli di corrispondente. Il capo sede dovrebbe essere un uomo e la scelta dovrebbe cadere su Giancarlo Giojelli, ex vicedirettore di RaiNews24 (e per un periodo anche direttore ad interim) e ora inviato. A contendergli il posto c’è Giovan Battista Brunori, vaticanista del Tg2. L’altra poltrona, quella di corrispondente (semplice), se la giocano due giornaliste del Tg1: Caterina Doglio e Maria Rosa Gianniti. Se non si vuole rischiare un’altra sede vuota, Salini firmi le carte…

FERIE AL TG3 – Nel frattempo la Botteri sembra continui il suo periodo di ferie, in cui non fa certo mancare le presenze in video e il contributo all’informazione del servizio pubblico, in particolare a Linea notte su Rai3. In Rai si racconta che le sia stata sospesa l’indennità di residenza all’estero, e c’è qualcuno che propone di assegnarla in pianta stabile a una Testata (il Tg3) per riaprire una finestra sull’Oriente. Il tutto da Roma, naturalmente… Una Botteri che ha provato, senza riuscirci, a farsi trasferire a Bruxelles. E che i boatos dicono interessata alla sede di Parigi. Quindi Salini farebbe bene a pensare ad un job posing anche per Pechino, anzi due…

E PAGLIARA QUERELA PINUCCIO – Altra grana per l’ad, infine, arriva da Oltreoceano. Proprio sulla sede di New York e sui relativi costi ha concentrato le proprie attenzioni di recente il direttore di “RaiScoglio24”, e inviato di Striscia la notizia, Pinuccio. Tanto da far arrabbiare il corrispondente Claudio Pagliara. “La Rai non mi paga la casa a New York (una modesta one bedroom). Me la farò pagare da @Pinucciosono e @Striscia. Ho dato mandato al mio legale di querelarli per diffamazione. Cosa non vi dice la concorrenza: la sede Rai di New York lo scorso anno ha prodotto 4mila servizi”, ha scritto in un “cinguettio”, parecchio risentito. Secondo Striscia quella sede costerebbe circa 4 milioni di euro l’anno. Un costo parecchio sovrastimato, fanno trapelare da Viale Mazzini. Ma soprattutto sembra che le case (uno dei cosiddetti benefit citati da Pinuccio) i corrispondenti se le pagano da soli… E si dice anche che il monolocale di Pagliara non sia neanche a buon mercato. A proposito di New York. Di questi tempi si cerca un “Draghi” per la direzione del Tg1. E la scelta potrebbe cadere proprio sul corrispondente da New York, Antonio Di Bella. Professionista molto stimato, un moderato di sinistra che potrebbe rappresentare al meglio le istanze del governo dei migliori. Ma di questo ci occuperemo con calma nella prossima puntata…

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