Serie A, Tim scende in campo con Dazn per vincere la partita dei diritti. Accordo da un miliardo di euro e supporto tecnologico

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Photo by Joshua Hoehne on Unsplash

Dazn mette a segno un gol importante nella corsa ai diritti tv della serie A delle prossime tre stagioni. Con un comunicato diffuso ieri, Tim ha confermato la partnership con la piattaforma streaming di cui si vociferava da giorni. Un accordo allo stesso tempo economico e tecnologico che sarebbe valido solo se Dazn si aggiudicasse l’asta per i diritti della massima serie di calcio. In palio c’è il pacchetto più corposo di partite messo a bando dalla Lega: quello da 7 partite in esclusiva più altre 3 in co-esclusiva.

Con questa alleanza la piattaforma inglese vuole convincere l’ala dei presidenti che nutre dubbi sull’affidare l’intera serie A ad un servizio in streaming. Quella famosa “spalla tecnologica” che Dazn aveva già garantito alla Lega calcio in una lettera riservata dell’8 Febbraio scorso, di cui aveva dato conto Bloomberg, in cui rassicurava i presidenti “che non vi sono ragioni per cui la Lega Serie A possa nutrire alcun dubbio di sorta circa l’affidabilità finanziaria di Dazn”, e che in caso di assegnazione dei diritti sarebbe stata affiancata da “un partner che è un leader dal punto di vista tecnologico che, senza dubbio fornirà a Dazn ulteriore supporto(anche sotto il profilo finanziario)”. Ora quel partner ha un nome ed è ufficiale: è Tim

Entrando nelle pieghe dell’accordo il gruppo di telecomunicazioni specifica che “ai sensi dell’accordo, TIM si qualificherebbe come operatore di telefonia e Pay Tv di riferimento per l’offerta dei contenuti di DAZN in Italia nonché per la partnership tecnologica. La collaborazione partirebbe da luglio 2021 e comprenderebbe tutta l’offerta di contenuti sportivi live e on demand di DAZN”. In cambio dell’impegno del gruppo guidato da Luigi Gubitosi nella partita dei diritti della Serie A, Tim potrebbe avere l’esclusiva della app Dazn sulla sua Timvision, confermando le indiscrezioni dei giorni scorsi.

Le cifre dell’accordo – Dal punto di vista economico, secondo quanto ricostruito da Bloomberg, l’accordo prevede l’impegno di Tim “al pagamento di un minimo garantito annuale pari in media a più del 40% del corrispettivo annuale” con pagamenti “in sei rate annuali”. Considerando che Dazn ha messo sul piatto 840 milioni all’anno, l’impegno del partner è sui 340 milioni annui e quindi superiore al miliardo nel triennio.

L’assemblea convocata per venerdì – L’alleanza Dazn-Tim peserà sicuramente nell’assemblea di Lega convocata per venerdì prossimo 26 Febbraio. Vedremo se la mossa della piattaforma di Perform sarà sufficiente a sciogliere le riserve definitivamente o se dalla prossima riunione arriverà l’ennesima fumata nera, dopo la riunione andata deserta di settimana scorsa. Una partita che non è ancora chiusa, anche perché la questione diritti si incrocia con la partita dei fondi d’investimento. Un affare che garantirebbe alla Lega Serie A 1,7 miliardi, in cambio del 10% di una media company in cui far confluire i proventi, ma che ha portato alla spaccatura tra i club.

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