Sfiora i sei miliardi l’asta per le frequenze 5G

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Va oltre le più rosee aspettative – e sfiora i sei miliardi – l’asta di assegnazione delle frequenze per il 5G. Alle ore 14:30 si è conclusa la dodicesima giornata della fase dei miglioramenti competitivi, che ha visto partecipare le società Iliad, Fastweb, Wind 3, Vodafone e Telecom. Fino ad oggi sono state svolte 145 tornate. “L’ammontare totale delle offerte ha raggiunto – spiega una nota del ministero dello Sviluppo – nella giornata odierna quota 5.958.562.258,00 euro. Resta aperta la gara sulla banda 3700 MHz, che ha raggiunto un ammontare pari a 3.754.960.000,00 euro. Alle ore 10 di lunedì 1 ottobre 2018 riprenderà la seduta dedicata ai miglioramenti competitivi”.

Ma se il governo – che stimava un’entrata non oltre i 3 miliardi – può festeggiare per un risultato molto al di sopra delle aspettative, c’è chi in queste ore richiama l’attenzione sul rischio occupazione nel settore. I sindacati, infatti, sono fortemente preoccupati dalla situazione economica del settore “che è caratterizzato da Aziende pesantemente indebitate, con ricavi e margini in calo, una competizione sui prezzi che penalizza investimenti e innovazione, utilizzo di ammortizzatori sociali, ritengono irresponsabile questa operazione frenetica per accaparrarsi gli spettri di frequenza, che se accompagnati, dalle medesime politiche di compressione competitiva sui prezzi, rischia di mettere a rischio la continuità aziendale di alcuni operatori”.

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