Sky. Bilancio 2020 negativo: calano gli abbonati e aumentano le perdite

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Andrea Duilio nuovo amministratore delegato di Sky - Foto da streaming

Che il 2020 non fosse stato un anno semplice per Sky Italia era ampiamente prevedibile. Ora ci sono i numeri, riportati da Claudio Plazzotta su Italia Oggi, a certificare dodici mesi lacrime e sangue. La perdita sancita dal bilancio è di 690 milioni di euro in netto aumento rispetto ai 18,8 milioni di rosso dell’esercizio 2019.

La pay tv satellitare di Comcast nel nostro paese fa registrare segni meno in tutte le voci di bilancio. I ricavi sono scesi dell’11,8% a 2,888 miliardi di euro a fronte di un aumento dei costi della produzione che sono saliti dell’1,1%. In calo di 178 milioni di euro la voce dei ricavi da abbonamenti residenziali, fermi a 2,39 miliardi di euro rispetto ai 2,57 miliardi del 2019, conseguenza di un calo della “base di abbonati” che però l’azienda non ha quantificato. In calo anche la raccolta pubblicitaria che è diminuita di 171 milioni di euro (166 milioni complessivi nel 2020 rispetto ai 337 del 2019); calano di 44 milioni di euro i ricavi da installazioni, noleggi ecc, con 24,5 milioni di euro incassati rispetto ai 68,7 milioni del 2019. Una diminuzione sempre legata al calo di nuovi abbonamenti residenziali.

Un’onda lunga negativa che è proseguita anche nei primi mesi dell’anno in corso in cui si è registrata “una considerevole contrazione dei ricavi da bar e hotel” fanno sapere i vertici dell’azienda.

Comcast mette mano al portafoglio – Per ripianare le perdite Sky ha messo mano sia la riserva legale (52,3 milioni), sia le altre riserve (505,3 milioni). Inoltre, scrive ancora Plazzotta, poiché la perdita ha anche ridotto di oltre un terzo il capitale sociale di Sky Italia, la controllante Comcast, attraverso Sky Uk ltd, ha provveduto a versare 1,34 miliardi di euro in conto capitale lo scorso 25 giugno per ripristinare tutto il capitale sociale.

A voler trovare un aspetto positivo in tutti questi numeri, sebbene il numero di abbonati non sia stato reso noto dall’azienda, c’è il fatto che la fuga verso Dazn per ora sembra scongiurata.

Insomma non sarà una gestione facile quella del nuovo amministratore delegato Andrea Duilio, che si è insediato ufficialmente lunedì scorso al posto di Maximo Ibarra e si troverà subito di fronte al piano di tagli al personale che prevede l’uscita di 2.750 unità (il 25% del totale) nei prossimi quattro anni.

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