Sky nel mirino di Comcast: offerta da 22,1 miliardi di sterline

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Sky Plc, la casa madre che controlla le pay tv in Italia, Austria, Germania, Irlanda e Regno Unito e vanta 23 milioni di abbonati – è ormai formalmente nelle mire d’oltreoceano. E presto potrebbe diventare oggetto di una vera e propria asta al rialzo tra i colossi dei media statunitensi. Ma andiamo con ordine. Comcast, il più grande operatore televisivo via cavo degli Stati Uniti che ha in pancia Nbc e gli studios della Universal, ha infatti formalizzato alla Borsa di Londra un’offerta – già annunciata il 27 febbraio 2018 – di 22,1 miliardi di sterline (31 miliardi di dollari) per l’acquisto del Gruppo Sky, 12,5 sterline per ogni azione. Un’offerta più alta di quella presentata a dicembre 2016 da 21st Century Fox: 10,75 sterline per azione.

Una mossa che complica parecchio i piani di Rupert Murdoch, che vorrebbe comprare il 61% di Sky – Authority britannica permettendo – che ancora non è in suo possesso per 11,7 miliardi di sterline. Anche perché “il Comitato indipendente” di Sky al cospetto dell’assegno in contanti di Comcast ha fatto prontamente sapere che sta “ritirando la propria raccomandazione sull’offerta annunciata da 21st Century Fox e sta terminando l’accordo di cooperazione”. Insomma, Oltremanica non intendono fare né sconti né favori… Ma la partita dei colossi tv americani non è ancora chiusa, tant’è che anche Fox in una nota fa sapere di “restare impegnata” a portare avanti la sua offerta. Una partita doppia per lo “squalo” australiano, che a dicembre 2017 ha praticamente ceduto alla Walt Disney Company, per 52,4 miliardi di dollari, asset del suo gruppo. Asset che includono – tanto per complicare un po’ le carte – anche il 39% di Sky. A questo punto l’asta è cominciata, il prezzo delle azioni è in salita, e Sky sarà aggiudicata all’offerente più ricco, scaltro e veloce…

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