Slow News, il documentario sul giornalismo “ragionato” arriva al cinema

0
851
La locandina del documentario Slow News

“Viviamo nell’epoca dell’infodemia. Ogni 60 secondi, condividiamo milioni di post su Facebook, guardiamo milioni di video su YouTube, scriviamo miliardi di tweet. Falsi giornali con bufale perfette e veri giornali pieni di false notizie. Le persone credono a tutto e a niente, allo stesso tempo. Possiamo cambiare?” La risposta a questa domanda prova a darla “Slow News”, il documentario che racconta il movimento nato in risposta alla deriva che il giornalismo sta prendendo in tutto il mondo e che propone un nuovo modo di fare informazione.

Da domani al cinema – Da domani il film prodotto dalla IK Produzioni di Fulvio Nebbia con la regia di Alberto Puliafito, arriva al cinema. Si parte domani 23 Giugno con l’anteprima in programma a all’Anteo palazzo del cinema di Milano (alle 19.30). A seguire si replicherà al Nuovo cinema Aquila di Roma il 30 Giugno (ore 21), e poi al Lux di Torino il 5 Luglio (sempre alle 21).

La trama – Girato tra l’Europa e gli Stati Uniti, in un viaggio che parte dalla provincia di Milano per arrivare fino in Oregon, passando per il Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia, Londra, Copenhagen, le Dolomiti, Amsterdam, Parigi e New York, Alberto Puliafito e Andrea Coccia, due giornalisti che hanno vissuto sulla loro pelle la continua rincorsa alle notizie, ci portano in viaggio con loro alla scoperta di un movimento rivoluzionario che si sta diffondendo in molte parti del mondo: Slow News.

In particolare ci faranno conoscere Peter Laufer, giornalista e professore dell’Università dell’Oregon, che è il fondatore dello Slow news movement. Un movimento che propone un giornalismo autentico fatto di narrazioni accurate, verificate e di valore. Contro il mito della velocità, lo slow journalism si impegna in un giornalismo sostenibile e indipendente in cui la qualità torna al centro dell’informazione.

Ma conosceremo anche Lea Korsgaard, Rob Orchard, Jennifer Rauch, Giovanni De Mauro, Frédéric Martel, Helen Boaden, Alison T. Smith, tutti giornalisti che hanno aderito a questo movimento attraverso i loro progetti: libri, riviste cartacee, pubblicazioni digitali, ebook, podcast, newsletter o anche semplicemente dichiarazioni di intenti e speranze.
Il documentario ha vinto il Premio del pubblico per il Miglior documentario al “Glocal film festival 2021 e una targa al 74°”Festival internazionale del cinema” di Salerno, oltre ad essere stato selezionato in numerosi concorsi cinematografici internazionali come l’”Another Way Film Festival” di Madrid, il “Festival international signes de nuit” di Parigi, il “Montelupo fiorentino international film festival” e l’”Internationales festival zeichen der nacht” di Berlino.

Di seguito il trailer ufficiale del documentario: