Social, come difendersi dai furti dei dati – Rassegna del 10 Aprile 2021

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Identità rubate sui social ecco come difendersi (Messaggero p.14). La perdita dei propri dati è un rischio: più di 30 milioni di italiani coinvolti. Mai fornire il numero di telefono: può dare l’accesso al conto corrente. Ultimi casi: i dati trafugati da Facebook e LinkedIn. Con la tecnica dello “Swap” gli hacker riescono a duplicare la sim e si appropriano dei codici segreti. L’esfiltrazione dei dati dagli archivi elettronici della più diffusa piattaforma social ha interessato cittadini di 107 Paesi e riguarda oltre 30 milioni di nostri connazionali. Le informazioni sono finite online e la loro pubblicazione accessibile a chicchessia ha posto subito fuori gioco quelli che speravano di guadagnarci con una vendita di contrabbando nelle viscere del deep web. Mentre Facebook e Linkedin risponderanno della mancata adozione di idonee misure di sicurezza (andando incontro a sanzioni e a richieste di risarcimento), è difficile, in situazioni come queste, suggerire una sorta di manuale di autodifesa. Dinanzi a razzie di questo tipo il comune cittadino che naviga sul web e bazzica i social, è disarmato. Può soltanto adottare soluzioni omeopatiche ma non ha certo antibiotici e ancor meno vaccini per scongiurare simili incidenti. Per evitare brutte sorprese – o quanto meno per non subirne di pessime – è importante inserire online solo i dati strettamente necessari ed evitare la naturale propensione a concedere ogni dettaglio sulla propria esistenza. Il numero di telefono cellulare, ad esempio, non dovrebbe essere mai ceduto ai social che non di rado dicono di averne necessità per informare tempestivamente l’utente di eventuali intrusioni nel suo profilo. Quel numero abbinato ad un nome e cognome è il punto di partenza della frode Sim Swap, che comincia con l’ottenimento indebito di una scheda telefonica sostitutiva di altra persona e prosegue con il “subentro” nel conto corrente online del malcapitato i cui codici segreti sono mandati via sms.