Social, il 69% degli adolescenti possiede un profilo falso

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È un quadro molto significativo quello che esce dalla ricerca effettuata dal sociologo Francesco Pira nel suo saggio Figli delle App, che indaga sull’utilizzo che i preadolescenti ed adolescenti italiani fanno del web ed in particolare dei social network. Lo studio è stato condotto attraverso interviste a 1858 ragazzi di scuole medie e superiori, interpellati nel periodo di aprile-maggio dello scorso anno, in pieno lockdown. Da tali interviste è emerso che il 99,6% dei ragazzi possiede uno smartphone e che il 98,7% ha un profilo social. Il 61,6% invia e riceve più di 100 messaggi al giorno su WhatsApp ed il 45,5% dichiara di tenere lo smartphone acceso giorno e notte. Il dato che forse fa riflettere più di tutti, è però quello relativo al possesso o meno di profili fake: dei 544 ragazzi che hanno deciso di rispondere alla domanda, è emerso che il 69,9% di loro gestisce un profilo falso sui social network, dove quindi agisce senza indicare la sua vera identità. Una percentuale che potrebbe essere molto più alta se si considera che molti degli intervistati potrebbero aver scelto di non rispondere per timore di ammettere la verità.

Sui possibili motivi per i quali i ragazzi scelgono di utilizzare i social servendosi di un’identità falsa, Pira spiega: “Per esempio per eludere il controllo dei genitori. Oppure, per cercare un’identità altra in modo da poter dire ciò che pensano in anonimato. È come se, nel proliferare della disinformazione, avessero interiorizzato una forma deviata di esercizio della libertà. Gli adolescenti sono il prodotto dell’disinformazione, vittime del sistema delle fake news, ritengono normale usare il falso per i propri scopi”.

 

 

 

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