Social Network e politica. Luca Bizzarri: “Chi ha una carica politica dovrebbe spegnerli”

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Luca Bizzarri - Foto da https://commons.wikimedia.org/

“Chi ha una carica politica dovrebbe spegnere i social”. Il noto attore e comico Luca Bizzarri intervistato dal Corriere di Torino interviene a gamba tesa contro l’uso “scriteriato” dei social media da parte dei politici.

Bizzarri, che domani sarà ospite del Festival della Tv e dei nuovi media di Dogliani (Cuneo), la pensa così sull’uso eccessivo di queste nuove modalità di comunicazione a cui, a suo parere, si dà troppa importanza: “Do ai social network l’importanza relativa che hanno – ha spiegato il comico -, perché credo sia una bolla spesso tenuta in considerazione ben oltre i propri meriti. Non sono un posto dove si formano le idee, ma dove si scontrano, anche perché nessuno cambia mai opinione. Finché persone ‘normali’ vanno lì a scontrarsi, con altri che la pensano diversamente, pub anche avere un senso di divertimento. Se lo fanno senatori e parlamentari diventa deleterio o ridicolo”. Per questo, chiosa Biuzzarri, “chiunque abbia una carica politica dovrebbe essere obbligato a chiudere I propri profili social”.

I social network e l’influenza su tv e informazione – Di certo, è convinto l’attore, i social network “influenzano tutte le fasi della nostra vita e negli ultimi dieci anni il mondo è cambiato grazie al social o per colpa di essi”. E hanno influito anche sul cambiamento nella televisione e sull’informazione. Sulla tv, per Bizzarri “c’è una fascia di età che la considera meno, ne è cambiata la fruizione e bisogna stare molto attenti, il mezzo è diventato più specifico. Non credo si possa parlare di declino, ma di cambiamento sì”. Per quanto riguarda l’informazione per Bizzarri, “da quando non si leggono più i giornali, ma ci si ferma ai titoli, c’è un fenomeno dilagante di cui siamo vittima: tutti noi abbiamo espresso giudizi basandoci su sensazioni, poi, certo, c’è anche un bombardamento di notizie di ogni tipo. Da parte di chi fa informazione forse manca la ricerca di autorevolezza, che viene meno rispetto alla ricerca del clic o della risposta immediata”.

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