Sono tre i pareri legali chiesti dalla Rai sul “Foa bis”

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Poteva il cda Rai (dopo averlo già fatto il 31 luglio 2018) indicare di nuovo (il 21 settembre) Marcello Foa alla presidenza della Rai nonostante la bocciatura della commissione di Vigilanza (1 agosto)? Questo il dilemma sul quale si sono arrovellati in molti sia nella tv di Stato (il consigliere Rita Borioni ha addirittura presentato un ricorso al Tar) sia in Parlamento. E tutto questo arrovellamento ha prodotto – a quanto risulta a LoSpecialista.tv – ben cinque pareri legali. Due li hanno chiesti i commissari della Vigilanza: quello commissionato dal Pd, che sostiene che il “Foa bis” è vietato, e quello commissionato dal Carroccio (ma non depositato), che spiega come il “Foa Bis” non è vietato. Altri tre pareri, infine – uno interno (chiesto dal consigliere Riccardo Laganà che poi si è astenuto in entrambe le votazioni sul presidente) e due esterni – li ha chiesti proprio il settimo piano a settembre in vista del “Foa Bis”. Tre pareri che con sfumature diverse autorizzavano il cda a procedere.

Ecco risolto, dunque, il dilemma – sul quale il deputato del Pd Michele Anzaldi ha presentato un’interrogazione all’ad Rai Fabrizio Salini – del comunicato dell’11 settembre scorso in cui Viale Mazzini dichiarava: “La Direzione Affari Legali e Societari non ha mai prodotto alcun parere legale”. Salvo poi smentirsi l’11 novembre: “In merito al ricorso presentato al Tar dalla Consigliera di amministrazione Rita Borioni circa l’elezione del Presidente della Rai, Marcello Foa, l’Azienda precisa che ogni deliberazione è stata assunta – previa consultazione dei pareri legali all’uopo forniti e in coerenza con le istituzioni parlamentari preposte – nel pieno rispetto della legge e delle procedure previste”. Ma se questi pareri ci sono, sono pure tutti chiaramente a favore del “Foa Bis” e li abbiamo pagati noi cittadini coi soldi del canone, perché il settimo piano li ha subito secretati e non ce li fa leggere? E se non vuole farli leggere a noi, almeno li mandi in Parlamento.