Speravo de morì prima. Quando la fiction diventa realtà: Tognazzi insultato dai tifosi per il ruolo di Spalletti

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Un'immagine di Gianmarco Tognazzi nei panni di Luciano Spalletti nella fiction "Speravo de' morì prima" - Foto da ufficio stampa sky

La magia della fiction a volte si ripercuote sulla realtà. Alcune interpretazioni sono talmente realiste che il pubblico scambia l’attore che interpreta un ruolo per colui che sta interpretando. Stavolta è toccato a Gianmarco Tognazzi che, nella serie “Speravo de morì prima” in onda in questi giorni su Sky Atlantic, interpreta il ruolo di Luciano Spalletti, antagonista del capitano della Roma, Francesco Totti. I tifosi giallorossi hanno rivissuto a tal punto le emozioni contrastanti dell’ultimo anno di attività del loro amato campione, ostacolato da quel mister tanto odiato, da riversare sul povero Tognazzi tutto il loro “odio social”. Così il figlio del grande Ugo si è ritrovato sommerso di insulti ed epiteti di ogni genere per il solo fatto di aver interpretato quell’ingrato ruolo. In realtà, a guardare l’altro lato della medaglia, gli insulti stanno lì a sottolineare una grande prova interpretativa di Tognazzi che, infatti, gli è stata quasi unanimemente riconosciuta. Insomma l’attore ha impersonato talmente bene il personaggio che l’odio popolare per il personaggio si è riversato sulla persona.

Gli insulti social – Peccato, però, che gli insulti sono reali e spesso sui social vanno oltre la critica lecita. Lo racconta lo stesso attore in una intervista a Rete Sport. “Sono nato a Velletri e cresciuto nella capitale – ha dichiarato Tognazzi -, con una fede calcistica diversa da quella dei miei compagni, tutti romanisti e laziali. Conoscendo Roma ritengo impossibile che ‘Speravo de morì prima’ non dia vita a polemiche soprattutto per la rappresentazione di Luciano Spalletti”. Infatti puntualmente dopo le prime due puntate andate in onda i social sono impazziti e gli hastag di riferimento sono schizzati in tendenza. “I social hanno anche un parere molto positivo – ha aggiunto l’attore -. Ma si passa senza mediazione dalla critica all’insulto diretto: una cosa insopportabile. È la degenerazione di ogni forma di rispetto e senza regole d’ingaggio”.

Tognazzi prova a spiegare le sue scelte interpretative. Nella fiction, dice ancora nell’intervista, “si racconta il punto di vista di Totti. Ritengo Spalletti un grandissimo allenatore, ho cercato di tirare fuori la sua umanità e il suo disagio in quella situazione. Ho cercato di dargli anche un minimo di protezione. Se avessi avuto l’opportunità di confrontarmi con lui, magari mi avrebbe dato una visione diversa dell’accaduto e sarei entrato in crisi. Non mi piaceva l’idea dell’antagonista, del cattivo. Ho voluto approfondire la filosofia calcistica, anche se è vero che nella sua prima esperienza alla Roma aveva messo Totti al centro“.

“Speravo de morì prima”, a Sky’s Tv Serie focused on Roma’s football player Francesco Totti.

I precedenti – D’altronde Tognazzi è in buona compagnia. Una situazione simile è capitata nel 2016 a Fabio De Caro per aver interpretato il ruolo di Malammore nella serie Gomorra. L’attore napoletano sulle pagine di Repubblica Napoli, racconta i gli insulti subiti e le minacce ricevuti in particolare per l’ultimo episodio della seconda stagione della serie nel quale il suo personaggio uccideva la figlioletta undicenne di Ciro L’immortale. Anche in quel caso fiction e realtà si sono sovrapposti. Il consiglio, da parte di chi ci è già passato è quello di “fregarsene”, “è dura – aggiunge De Caro -, ma se i fan di Totti lo attaccano è perché è stato bravissimo a interpretare Spalletti”.

Una cosa infatti è certa, gli insulti social non fanno piacere, ma restano parole al vento e come tali dopo un po’ volano via, mentre il riconoscimento per l’ottima interpretazione resta. Ed il fatto che l’attenzione di tutti, media e tifosi, si sia spostata dall’interpretazione del capitano da parte di Pietro Castellitto, che invece ha ricevuto critiche contrastanti, a quella di Luciano Spalletti da parte di Tognazzi, ne è l’evidente riprova.

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