Spettacoli dal vivo. Stadi, cinema e teatri verso l’allargamento della capienza

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Photo by Jake Hills on Unsplash

Un lento ritorno alla normalità.La possibilità di un aumento della capienza di cinema e teatri dal 50 al 75-80% è un piccolo passo verso la riconquista delle nostre abitudini pre pandemia. La notizia è stata anticipata ieri dal sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, intervenuto alla trasmissione radiofonica “Un giorno da pecora” su Radio 1.

“Il 30 settembre – ha spiegato Costa – ci sarà una valutazione del governo” e l’aumento della capienza costituirà una tappa intermedia, “per poi guardare nelle prossime settimane all’obiettivo 100%”. Gli amanti degli spettacoli dal vivo, dunque, a breve potranno tornare ad avere a disposizione più biglietti. Stesso discorso varrà per gli appassionati di calcio. Per gli stadi dovrebbe valere lo stesso aumento di capienza di cinema e teatri. Resterebbe invariato l’obbligo di accedere con le mascherine e green pass.

Sale da ballo da riaprire in sicurezza – Più complicata sembra essere la riapertura di discoteche e sale da ballo, chiuse ormai da due anni. Per loro “l’indicazione arriverà dal Comitato tecnico scientifico”, ha spiegato Costa che ha assicurato che queste saranno comunque incluse nella valutazione e a cui sarà data una risposta. “L’importante – ha chiarito il sottosegretario – è creare condizioni per riaprirle e si può iniziare con una capienza del 75% con il Green pass”.

Le dichiarazioni di Costa sono in linea con quelle del titolare del Ministero della Salute, Roberto Speranza, che nei giorni scorsi si era espresso così: “Se la curva epidemica regge, lavoreremo per allargare le maglie sul terreno delle capienze”. “Abbiamo scelto sin dall’inizio una linea di prudenza e gradualità – ha spiegato il ministro -. Una linea che ha funzionato, e credo che dobbiamo lavorare tutti in questa direzione. Le richieste dal mondo dello spettacolo e dello sport sono legittime. Le decisioni saranno prese in un quadro epidemiologico solido. Abbiamo bisogno di qualche settimana”.

Le Regioni chiedono l’ampliamento – D’altronde la pressione sul governo per aumentare gli spettatori degli spettacoli dal vivo, arriva da più parti. Oggi è stata la volta del presidente della Conferenza delle Regioni, Massimo Fedriga, che al termine della riunione odierna ha chiesto “al Governo di rimodulare i limiti alla partecipazione del pubblico agli spettacoli dal vivo”. “Alla luce del successo della campagna vaccinale e con la diffusione delle certificazioni verdi – spiega Fedriga – riteniamo possibile, anche sulla base delle valutazioni della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni, coordinata dall’Assessore delle Regione Liguria, Ilaria Cavo, superare gli attuali limiti di distanziamento ed arrivare in fissare dal mese di ottobre un limite di capienza all’80% nei luoghi destinati allo spettacolo dal vivo. L’obiettivo è quello di arrivare in un breve arco temporale – se la curva epidemica darà indicazioni positive – ad una capienza al 100 per cento”.

Franceschini incontra il Cts – Una richiesta simile è arrivata dalla deputata di Italia Viva, Silvia Fregolent, che ha portato al question time di oggi alla Camera dei deputati una interrogazione al ministro della cultura sulla riapertura di teatri, cinema e spettacoli dal vivo al 100% di capienza. “Domani avrò un’audizione con il Cts in cui cercherò di spiegare le buone ragioni che a mio avviso consentono di fare un passo avanti – ha spiegato il ministro della Cultura, Dario Franceschini, rispondendo all’interrogazione -. Naturalmente la decisione sarà collegiale e su basi scientifiche come si è sempre cercato di fare in questi mesi sostenendo le decisioni con un supporto scientifico che si basi innanzi tutto sui dati epidemiologici di controllo dell’epidemia”. “La mia posizione – ha aggiunto il ministro – è nota, è formale, ed è contenuta in lettere che ho indirizzato al presidente del Consiglio e al ministro della Salute. Credo che, alla luce delle regole che hanno tolto molte misure in altri settori in cui le persone sono molto vicine nelle attività normali, in presenza di mascherine, green pass, di controlli all’ingresso dei teatri, dei cinema o dei musei, ci siano le condizioni per superare i limiti di capienza sia all’aperto sia al chiuso”.

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