Stasera l’assegnazione del Premio Strega. Favorito Emanuele Trevi con “Due vite”

0
198
Il manifesto della LXXV edizione del Premio Strega è stato realizzato dall’artista Lorenzo Mattotti.

Dopo una lunga attesa, questa sera verrà annunciato il vincitore della 75º edizione del Premio Strega, il più importante riconoscimento letterario italiano. La cerimonia avverrà nel suggestivo scenario del Museo etrusco di Villa Giulia a Roma, in diretta su Rai 3 dalle ore 23 con conduzione di Geppi Cucciari.  A contendersi l’ambito premio saranno in 5, Andrea Bajani con Il libro delle case, Edith Bruck con Il pane perduto, Giulia Caminito con L’acqua del lago non è mai dolce, Donatella Di Pietrantonio con Borgo Sud ed Emanuele Trevi con Due vite.

Proprio quest’ultimo appare il grande favorito per la vittoria, considerando il buon vantaggio che aveva accumulato sui propri concorrenti nel corso della votazione per le semifinali, avvenuta alcune settimane fa. Il libro del 57enne romano racconta con intensità le figure di Rocco Carbone e Pia Pera, due autori prematuramente scomparsi, legati da una profonda amicizia. “Non dico gatto finché non è nel sacco” ha commentato con ironia e con un pizzico di scaramanzia Trevi. Sebbene la posta in palio sia alta, tra i gli sfidanti il clima sembra piuttosto disteso, con un legame cementato grazie al tour in giro per l’Italia (ben 12 tappe) che questi hanno compiuto insieme nelle scorse settimane per presentare il Premio. “Vivo da un paio d’anni negli Stati Uniti e questo tour accelerato mi ha dato modo di vedere o rivedere tanti luoghi” ha commentato al proposito Bajani. “Per me che vivo in provincia il tour è servito a sfatare l’ideologia intorno allo Strega, che vuole rivalità e coltellate tra gli autori” ha raccontato invece Donatella Di Pietrantonio,  “è stata un’esperienza bellissima, tappa per tappa abbiamo costruito delle relazioni, anche nella fragilità”.

E guardando proprio ai candidati, ma anche ai giurati, ci si accorge di come questa edizione del Premio abbia una grandissima rappresentanza femminile, cosa non sempre scontata in passato. Dell’importanza di questo elemento ha parlato anche la stessa Di Pietrantonio, auspicando che “la maggiore presenza tra le partecipanti alla gara letteraria si mantenga e sia davvero espressione di un cambiamento generale”.