Stop a Cielo (Murdoch) sul digitale terrestre

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cielo.jpgAvrebbe dovuto iniziare le sue trasmissioni ieri, primo dicembre 2009. “Cielo”, canale free di Sky sul digitale terrestre ha invece dovuto rimandare la sua inaugurazione. A causare lo slittamento la mancanza dell’autorizzazione a trasmettere sul digitale terrestre da parte del ministero delle Comunicazioni. L’inatteso stop ha destato la sorpresa del direttore di Cielo, Gary Devey convinto di che l’autorizzazione sarebbe arrivata “in breve tempo, anche considerando il fatto che l’Agcom ci ha inviato l’autorizzazione a trasmettere: questo perché siamo in regola dal punto di vista legale”. Il ministero delle Comunicazioni, in una nota del vice ministro Paolo Romani, rispedisce al mittente le accuse di voler impedire il lancio di della tv generalista di Sky. Secondo Romani, il comunicato andato in onda sui canali satellitari di Sky, in cui si dice che “Cielo non può trasmettere perché privo dall’autorizzazione da parte del ministero”, è “un’affermazione palesemente non veritiera”, in quanto l’autorizzazione per il satellitare sarebbe già in mano all’emittente. Romani ha confermato invece che Cielo, per poter atterrare anche sul digitale terrestre, dovrà aspettare l’autorizzazione che il ministero dichiara sarà rilasciata nei previsti 60 giorni conteggiati a partire dal 2 novembre giorno di presentazione della richiesta. Quello che è certo è lo scontro in atto da tempo fra il gruppo NewsCorp di Rupert Murdoch e Mediaset di cui è principale azionista Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio. Oltre ad essersi reciprocamente denunciate in tribunale e davanti all’Antitrust, Sky e Mediaset stanno cercando di conquistarsi spazi ciascuna nel territorio dell’altra. Sky sta tentando di entrare nel digitale terrestre, dove Mediaset e Rai hanno le maggiori quote del mercato pubblicitario e di audience. Per sbarcare sul dtt Cielo sfrutterà le frequenze concesse per alcuni milioni di euro da Rete A, controllata da Carlo De Benedetti, visto che alcuni vincoli antitrust Ue impediscono a Rupert Murdoch di investire nei media fino al 31 dicembre 2011. Intanto dall’opposizione non mancano le critiche a questo ritardo: “La melina del vice ministro Romani nei confronti del canale digitale terrestre Cielo non ha nulla a che fare con le procedure previste dal ministero”. Lo afferma il presidente del Forum Ict del Pd, Paolo Gentiloni, spiegando che “l’autorizzazione generale è infatti un atto amministrativo dovuto che gli uffici rilasciano una volta verificati alcuni requisiti formali del richiedente”. “La compatibilità di Cielo con gli impegni presi da Sky con l’Ue è evidente – prosegue Gentiloni – visto che tali impegni escludono il possesso di un’infrastruttura di trasmissione e di servizi digitali terrestri a pagamento e il nuovo canale non è né l’una né l’altra cosa. Ma, in ogni modo, la verifica di tale compatibilità spetta ad Agcom e non ai collaboratori politici del vice ministro. E’ vero, alla scadenza mancano ancora trenta giorni. Trattandosi di un atto dovuto – conclude – per il buon nome dell’amministrazione mi auguro che venga compiuto al più presto