Subito in tilt l’app Io. E il cashback di Natale diventa “crashback”

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Diversi malfunzionamenti sull'app Io per inserire le carte di credito - Foto di mohamed Hassan da Pixabay

Bonus che vai, crash tecnologico che trovi. In questo caso non si può proprio dire che l’esperienza insegna. Stavolta ad andare in tilt nel giorno del lancio è stato il cashback, già rinominato in rete con un ironico “crashback”. Il sistema, voluto dal governo per incentivare i pagamenti elettronici, permette di riavere indietro il 10% delle spese effettuate presso esercenti non online con carte di debito o di credito fino ad un massimo di 150 euro ogni sei mesi. Ma l’inizio ancora una volta non è stato incoraggiante. Appena iniziata la possibilità di iscriversi la app Io, attraverso cui ciascun cittadino può gestire il programma di cashback, è andata in tilt e ha fatto segnalare diversi malfunzionamenti.

Come era lecito attendersi la app è stata presa d’assalto appena avviata la possibilità di iscriversi al programma. E ancora una volta la grande mole di contatti ha mandato in tilt il sistema. Mentre scriviamo, ovvero ad un giorno abbondante dall’inizio del programma che per questa prima fase sperimentale durerà fino al 31 dicembre, molti utenti non possono caricare sulla app le proprie carte perdendo di conseguenza la possibilità di conteggiare le spese effettuate per avere indietro il cashback.

Il motivo è sempre lo stesso ovvero, fanno sapere fonti interne da Palazzo Chigi “gli imponenti flussi di traffico”. Solo nelle prime ore della mattina del 7 dicembre, infatti, IO ha “ricevuto quasi mezzo milione di nuove richieste, con picchi di circa 6.000 accessi al secondo”. Nella mattinata dell’8 dicembre, invece, sono state “circa 400 mila le nuove iscrizioni, senza contare quelle aggiuntive che provengono da altri canali resi disponibili da soggetti del settore dei pagamenti coinvolti nell’iniziativa”, ha informato ancora Palazzo Chigi. Alla fine il totale degli iscritti al programma Cashback è stato di quasi 2,3 milioni di utenti in poco più di due giorni.

Ritardi e malfunzionamenti che avrebbero convinto Palazzo Chigi a prorogare i termini di scadenza di questa prima fase del programma, chiamata Cashback di Natale. Il limite ultimo per accumulare “acquisti” con monete elettroniche dovrebbe essere spostato dal 31 Dicembre al 6 Gennaio 2021 per mettere tutti in condizione di “guadagnare” rimborsi per 150 euro.

La speranza è che, come per le precedenti esperienze, dopo il tilt iniziale il boom di contatti diminuisca e la tecnologia torni ad essere “amica” dei cittadini. Di certo, se è vero che il governo sta pensando ad una app anche per gestire l’imminente inizio delle vaccinazioni anticovid, questi precedenti poco fortunati fanno tremare i cittadini che attraverso questa nuova soluzione tecnologica dovrebbero poter prenotare il vaccino, monitorare eventuali reazioni avverse e seguire il sistema di distribuzione. Insomma una app che fungerà da vero e proprio registro elettronico delle vaccinazioni. Sperando che stavolta davvero l’esperienza abbia insegnato qualcosa.

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