Subito la “grana” frequenze per Di Maio

0
162

C’è un dossier caldissimo che aspetta il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio: le frequenze. Entro settembre, infatti, il suo dicastero dovrà predisporre la gara per il 5G. Frequenze preziose, che frutteranno almeno 2,5 miliardi, la metà dei quali da mettere a bilancio già quest’anno. Il problema è che già fioccano i ricorsi al Tar. Ci stanno pensando i big della telefonia, che quelle frequenze le devono comprare. Lo hanno appena fatto i big della tv, che quelle frequenze le devono dismettere.

“Mediaset e il gruppo Cairo (editore de La7) ricorrono al Tar per difendere le loro frequenze televisive dall’Unione Europea e dallo Stato italiano che gliele toglieranno (sia pure a fronte di un risarcimento). I ricorsi – spiega Aldo Fontanarosa su la Repubblica – non sono una buona notizia per il governo Conte. Il governo sta per offrire all’asta tre pacchetti di frequenze. E tra le frequenze all’asta ci sono anche quelle in uso ai grandi network tv (come Mediaset, La7, la stessa Rai)… Il rischio che l’asta venga rinviata, adesso esiste… Le regole del ministero e del Garante imporranno agli editori televisivi – nazionali e locali – di liberare le frequenze che detengono in una banda, in un’autostrada dell’etere di alto pregio. Lo prevedono le regole europee. È la banda che va da 694 a 790 megahertz, ribattezzata ‘banda 700’. Ora, sia Mediaset Spa e sia la Cairo Network – che gestisce i ripetitori del gruppo de La7 – avviano un fuoco di sbarramento a colpi di carte bollate… Se il Tar del Lazio dovesse giudicare fondati i ricorsi presentati, l’intera asta delle frequenze – da celebrare entro settembre – può deragliare ed essere rinviata. E la Rai, in tutto questo? Alcuni manager di punta hanno suggerito di accodarsi ai ricorsi di Mediaset e della Cairo Network. Ma la televisione di Stato non si è spinta a tanto, per prudenza e motivi di opportunità. La Rai è proprietà del ministero della Economia. Dunque non può andare contro le decisioni governative così, a cuor leggero…”