Sul “caso Sabbah la Rai chiede un parere a Carlo Verna (Odg)

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Il “caso” della giornalista Rai Imann Sabbah, appena nominata vicedirettore di Rai Parlamento, continua a tenere sulle spine il settimo piano di Viale Mazzini. Sabbah – come rivelato da LoSpecialista.tv – non è iscritta né all’albo dei giornalisti, né a quello dei pubblicisti, bensì a quello speciale dei giornalisti stranieri che operano nel nostro Paese. Questo pur essendo (anche) cittadina italiana. Per la Rai sembra che la nomina sia “legittima”, eppure – a quanto risulta – è stata bloccata. I vertici di Viale Mazzini – sollecitati anche dall’Usigrai e dal cdr di Rai Parlamento – vogliono fare chiarezza ed evitare di compiere passi falsi. Per questo a Carlo Verna, presidente dell’Ordine dei giornalisti, sarebbe appena giunto un quesito proprio dal settimo piano: in Italia chi è iscritto all’albo speciale dei giornalisti stranieri può essere nominato vicedirettore di una testata?

Un parere chiaro e definitivo che tolga dall’imbarazzo l’ad Fabrizio Salini (e il direttore di Rai Parlamento, Antonio Preziosi, rimasto con il cerino in mano), che tolga dalle spine la collega Sabbah, e che consenta all’azienda il massimo rispetto delle regole. Un parere da scrivere in fretta ma con qualche difficoltà: in Rai, dove i giornalisti sono tutti iscritti all’ordine dei professionisti, si dice che questo sia un caso unico. Manca dunque giurisprudenza. Eppure, su direttori e vicedirettori la legge n. 69 del 1963 all’art. 46 parla chiaro…