Telenovela Gazzetta del Mezzogiorno. Spuntano anche gli Angelucci

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L'editore Antonio Angelucci - Foto da streaming

Proprio quando la telenovela sulla Gazzetta del Mezzogiorno sembrava andare verso la soluzione, dopo due mesi di assenza dalle edicole, ecco un nuovo colpo di scena. Venerdì il tribunale fallimentare di Bari aveva rigettato il ricorso della Ledi Srl e omologato il concordato preventivo proposto dalla Ecologica spa, confermando la sua decisione di settembre in cui la proposta del gruppo Miccolis era stata giudicata quella più favorevole per i creditori. Con la rinuncia all’impugnazione comunicata successivamente dai Ladisa, la strada verso il ritorno in edicola sembrava spianata, tanto che il Cdr del quotidiano aveva subito parlato di “spiraglio di luce per tutti i giornalisti della Gazzetta dopo anni di buio e sofferenze”. Il provvedimento, aveva scritto in una nota il comitato di redazione, “spazza via ogni incertezza e qualsiasi polemica, ora siamo pronti a lavorare con il nuovo editore per riportare in edicola il nostro giornale”.

Ma come in ogni telenovela che si rispetti non poteva mancare il colpo di scena finale. A lanciare la bomba è l’Adnkronos che Sabato pubblica la notizia secondo cui la famiglia Angelucci sarebbe interessata ad acquisire la Gazzetta del Mezzogiorno.

“Secondo alcune indiscrezioni” – scrive l’agenzia di stampa – gli Angelucci sarebbero interessati a rilevare la testata e a permettere allo storico giornale pugliese di tornare finalmente in edicola dopo che il Tribunale di Bari ha omologato il concordato preventivo proposto dalla società Ecologica Spa per il fallimento della ‘Mediterranea Spa’, proprietaria della testata dichiarata fallita lo scorso anno”.

La vicenda, dunque, potrebbe non essere ancora conclusa. La Gazzetta tornerà in edicola targata Miccolis, gruppo che si occupa di bonifiche e smaltimento rifiuti, o con la firma degli Angelucci, già editori di Libero, Il Tempo e Corriere dell’Umbria? Oppure i due gruppi si accorderanno per una terza via, che potrebbe essere quella di una compartecipazione con i Miccolis che rilevano “Mediterranea”, ovvero la società proprietaria del marchio gazzetta, e gli Angelucci che acquisiscono la Edisud, ovvero la vecchia società editrice che faceva capo all’editore siciliano Ciancio Sanfilippo. Ma questo lo scopriremo nelle prossime puntate.

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