Telese presenta “Pubblico” e saluta “Il Fatto”

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luca teleseLuca Telese parla della sua nuova avventura con “Pubblico”. Di fronte a oltre duecento persone ad Artèmisia, il polo culturale di Capannori, il giornalista, protagonista insieme a Nicola Porro di “In onda” su La7, ha messo la parola fine alla sua esperienza al “Fatto quotidiano” e ha presentato il quotidiano da lui diretto. “Stiamo compiendo un viaggio di ascolto e dialogo, cosa che di solito i giornali non fanno – ha detto Telese al pubblico presente -. Ed è una cosa che è stata fatta solo in tre casi: lo ha fatto Repubblica, il Fatto e ora lo facciamo noi, che rappresentiamo il nuovo giornale Pubblico”. La nuova iniziativa editoriale esordirà in edicola il 18 settembre prossimo. Con lui hanno presentato la nuova testata alcuni componenti della squadra giornalistica: Francesca Fornario, giornalista satirica de L’Unità, Tommaso Labate, che collabora con Panorama e Lettera 43, Boris Sollazzo (critico cinematografico di Liberazione, il sole 24 Ore, Rolling Stone,Film tv e Acqua e Sapone) eLuca Sappino, autore del blog Semaforo blu de l’Espresso. L’incontro è stata anche un’occasione per parlare della crisi economica e di come i giornali si comportano di fronte a tale disagio. Artèmisia, è un’iniziativa promossa dal comune di Capannori per sostenere e far riflettere sull’informazione come bene comune. Tornando a Pubblico, Telese specifica che “è nato perché c’è bisogno di ricostruire e non di distruggere. È nato perché oggi c’è bisogno di meno estremismo, per non perdere il contatto con la realtà”. Esplicitato anche il significato del nome della nuova testata: Pubblico si riferisce all’informazione, che è sempre stata e rimane un bene pubblico, come pubblico è anche il coraggio di chi sa agire, entro la crisi, per difendere nient’altro che l’interesse pubblico, al di là dei vincoli che ci impone a volte la stessa informazione, che impedisce di vedere realmente come stanno le cose, la realtà dei fatti. “Noi abbiamo girato – ha continuato il giornalista -, abbiamo visto la gente impoverirsi, gente che dorme in macchina nelle grandi città. Abbiamo un racconto da trasmettere che non è nei giornali di oggi…che preferiscono l’intervista a Cesa”. Sulla sua esperienza appena conclusa al Fatto Telese, ha spiegato “si era esaurita la mission di quel giornale, che si basava sulle proteste e mai sulle proposte”.