Testamento biologico: al via la campagna di comunicazione. A tre anni dalla legge poca informazione

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Uno dei manifesti della campagna di comunicazione sul testamento biologico
Uno dei manifesti della campagna di comunicazione sul testamento biologico

Il testamento biologico ed il diritto dei cittadini di scegliere liberamente sul proprio “fine vita” è un tema molto delicato su cui, ormai da tre anni, è in vigore una legge che ha istituito le cosiddette Dat (Disposizioni anticipate di trattamento) ovvero i trattamenti che ognuno può decidere, in anticipo, di voler accettare o rifiutare nel momento in cui si troverà in una condizione di non poter comunicare la propria volontà. In pochi però conoscono questi diritti con il risultato che secondo un recente sondaggio di Swg commissionato dalla Associazione Luca Coscioni, il testamento biologico è conosciuto dall’83% degli intervistati, ma il 71% ignora le procedure per il rilascio delle Disposizioni anticipate di trattamento e per l’84% la causa di questa difficoltà è da legare alla scarsa informazione da parte delle istituzioni. Per questo motivo l’Associazione guidata da Marco Cappato, da sempre molto attiva sui temi della tutela del diritto alla salute, ha lanciato una campagna informativa nazionale, online e offline, su questo tema.

Manifesti con lo slogan “Fare Biotestamento oggi è facile e gratuito!” sono apparsi nelle stazioni delle metropolitane delle principali città italiane come Milano, Roma, Torino, Napoli e Brescia, con l’obiettivo di raggiungere e sensibilizzare più persone possibile, in una campagna informativa istituzionale che ancora non era stata mai fatta da quando la legge è entrata in vigore. A Milano, inoltre parteciperanno alla campagna anche 150 edicole che esporranno altrettanti manifesti con la scritta: “Sulla tua vita ora scegli tu”. I manifesti, che resteranno affissi per le prossime due settimane, informano sul diritto a scegliere sulla propria vita e sulla possibilità di redigere il proprio testamento biologico, rimandando con un QR code al sito della Associazione Luca Coscioni dove poter scaricare il modulo apposito “per vivere liberi fino alla fine”.

“Senza informazione, la legge sul testamento biologico per molti non esiste nemmeno – ha dichiarato Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, presentando la campagna -. Su oltre 60 milioni di italiani, le stime ufficiali parlano di 200.000 cittadini che hanno redatto le Dichiarazioni anticipate di trattamento. Ciò significa che il diritto a scegliere è riservato a un’élite di persone particolarmente sensibili al tema e in grado di cercare da sé le informazioni. Il Governo che, in virtù della legge 219/17 sulle Dat, avrebbe dovuto organizzare una campagna informativa, non ha fatto alcunché”.

“È ora di dire basta e di conquistare insieme quel diritto alla conoscenza che lo Stato ci nega – continua Cappato -. Accanto a questa campagna di affissioni in tutta Italia, l’intelligenza artificiale Citbot.it promossa dall’Associazione Luca Coscioni per fornire risposte a tutte le domande sul tema è ormai sempre più efficace. Nel frattempo, continuiamo a chiedere conto al Governo attraverso interrogazioni parlamentari”.

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