Tgr. UsigRai sulla doppia bocciatura del piano editoriale di Casarin: “Fiducia compromessa”. E attacca la Lega

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L’UsigRai, il sindacato dei giornalisti Rai, torna sulla seconda bocciatura del piano editoriale presentato dal direttore della Tgr, Alessadnro Casarin, e manda una frecciata alla Lega.

“Spiace che un partito politico (la Lega) si arroghi il diritto di parlare a nome delle giornaliste e dei giornalisti della Tgr”, scrive in una nota l’esecutivo del sindacato.

“Per quanto ci riguarda in merito alla seconda bocciatura del piano editoriale del direttore ribadiamo integralmente quanto scritto lo scorso 11 febbraio – continuano i rappresentanti dei giornalisti -. Per l’Usigrai questo doppio voto negativo dimostra che la fiducia delle redazioni nel direttore è compromessa”.

“E non lo è solo per il taglio dell’edizione notturna – aggiungono i sindacalisti – come qualcuno ha voluto intendere, ma in generale su piano editoriale di appena 9 pagine, senza contenuti editoriali, ripresentato identico a quello già largamente bocciato dalle redazioni, in violazione del contratto che parla di riformulazione e senza che l’azienda abbia – ancora adesso – firmato gli intendimenti di nomina di condirettori e vicedirettori, unico caso fra le testate giornalistiche Rai”.

“Un’altra violazione delle previsioni contrattuali – concludono i rappresentanti dei giornalisti -, nonostante la quale il sindacato, che da sempre chiede il rispetto delle regole, ha deciso di procedere comunque alla seconda votazione in modo da rendere ancora più evidente la sfiducia”.

La seconda bocciatura – Il piano editoriale presentato dal direttore della Tgr, dopo essere stato bocciato una prima volta a fine gennaio con oltre il 70% di “no”, è stato respinto nuovamente pochi giorni fa con un numero ancora maggiore di voti contrari: i no sono stati 524, pari al 78,2% dei votanti. Quattordici no in più rispetto alla prima votazione.

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