The Globalist: online il giornalismo si fa network

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globalist logoOnline da pochi mesi, ma con 30-35mila contatti quotidiani. È “The Globalist”, la prima syndication di giornalisti italiani online, un progetto che in parte ricalca l’esempio dell’Huffington Post. Si inaugura così un modello di giornalismo affidabile nella rete delle condivisioni, un vero e proprio network, nato da un’idea di Antonio e Gianni Cipriani. “Il network è un lavoro in evoluzione – si legge nelle pagine online che spiegano l’iniziativa – Tante teste scelgono di mettere insieme risorse e idee per costruire un progetto. Per rispondere alla necessità di voltare pagina, al vento che sta cambiando portandosi via cartacce e vecchi sistemi di potere anche nell’informazione”. L’obiettivo è costruire un modello informativo aperto e realmente partecipativo, una piazza in cui condividere informazioni controllate e garantite. “A Globalist l’informazione è Docg, denominazione di origine controllata e garantita – spiega Gianni Cipriani – La formula funziona perché siamo tante teste pensanti, non esiste un direttore ma un grande direttorio. La nostra sede è su Skype, lavoriamo e ci scambiamo informazioni sulla rete, sugli smartphone, sugli iPad. Il nostro è un modello Ryanair rispetto al modello Alitalia delle testate tradizionali. In Italia – aggiunge – c’è tanto buon giornalismo, anche sul web, ma è vincolato dalla riproposizione di schemi tradizionali, compresi i tempi di pubblicazione, oramai superati su Internet. Il web dà la possibilità di liberare più energie e non vuole “giacca e cravatta”. Se si continua a lavorare per comunicati ufficiali non si va da nessuna parte”. Per visitare il portale, www.globalist.it