TikTok continua ad essere scaricata in Usa: nuova sentenza contraria al bando

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Il logo di TikTok su uno smartphone - Foto di amrothman da Pixabay

Una “sconfitta” giudiziaria dietro l’altra. Continuano ad arrivare batoste dai giudici federali americani nei confronti del presidente uscente Donald Trump: come se non bastassero le sentenze contrarie ai ricorsi per i brogli elettorali denunciati dal tycoon, una nuova doccia fredda è arrivata sulla vicenda della messa al bando di TikTok dagli Stati Uniti.

Lunedì scorso, come riporta “La Stampa”, il giudice Carl Nichols della Corte distrettuale da Washington D.C., ha concesso un’ingiunzione preliminare che impedisce al dipartimento del Commercio di implementare restrizioni sull’app cinese di video brevi.

Per il giudice tali restrizioni, che avrebbero vietato il download dell’app negli States, sono “arbitrarie e capricciose” ed “eccedono la sua autorità” ai sensi dell’International emergency economic powers act.

La decisione del giudice Nichols non è la prima contraria al ban su TikTok. Poche settimane fa la giudice Wendy Beetlestone del tribunale della Pennsylvania aveva bloccato le restrizioni nei confronti dell’app accogliendo il ricorso di tre “influencer” che sostenevano che il bando li avrebbe privati del loro reddito e della loro possibilità di esprimersi.

La messa al bando dell’applicazione cinese sarebbe dovuta scattare già il 12 novembre scorso, data entro la quale la società proprietaria di TikTok, la Bytedance, avrebbe dovuto vendere ad una società americana per poter continuare ad essere scaricata oltreocenano ed evitare così il rischio, paventato da Trump, di passare informazioni sugli utenti americani al governo cinese. Ma Novembre è finito e, tra sentenze e proroghe, TikTok continua ad essere scaricabile negli States in attesa che la nuova amministrazione Biden prenda in mano la patata bollente e decida che “strada” percorrere.

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