Tim: conti in calo. Draghi irritato su ritardi rete unica – a cura di Telpress

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I ritardi nell’accordo tra Fibercop e Open Fiber fanno irritare il governo con Kkr, segnalano MF (p.1-9) e Repubblica (p.30): malgrado la mancata Opa su Tim infatti, il fondo Usa ha infatti ancora un ruolo chiave sulle tlc del Paese, e ora i ritardi nell’accordo commerciale per la realizzazione della rete unica hanno provocato irritazione nel governo Draghi. Intanto i conti Tim, approvati ieri, si sono rivelati in calo, ma in linea con le attese: nel primo trimestre 2022 quindi l’ex-monopolista è riuscito a confermare le guidance comunicate al mercato e ha sottolineato come sia stato «avviato un importante processo di cambiamento, la cui prima fase si è completata solo alla fine del primo trimestre e si è realizzata attraverso la nomina a fine gennaio dell’ad Labriola, nel cui progetto viene superato il modello d’integrazione verticale». La perdita trimestrale si è attestata a 204 milioni, su cui ha pesato il mercato domestico. Il 7 luglio inoltre Tim svelerà il nuovo piano industriale (Sole p.22, MF p.9, Corriere p.35, Messaggero p.15, Stampa p.27, Libero p.23 e tutti).

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