Tim. Gubitosi pronto a fare un passo indietro per favorire decisione sull’offerta di Kkr

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L’amministratore delegato di Tim, Luigi Gubitosi, è pronto a fare un passo indietro per favore la decisione del Consiglio di amministrazione sull’offerta di acquisto lanciata dal fondo americano Kkr. Lo scrive lui stesso in una lettera al Cda in cui rimette le sue deleghe e si dice pronto a lasciare l’incarico di Amministratore delegato. “Al fine di favorire il processo decisionale da parte del consiglio, metto a disposizione del Cda le deleghe che mi avete conferito, per vostra opportuna valutazione – si legge nella lettera inviata in vista della riunione straordinaria del board di Tim convocato per stamattina (26 Novembre).

“Se questo passaggio consentirà una più serena e rapida valutazione della non binding offer di Kkr, sarò contento che sia avvenuto”.

Basta rinvii – Gubitosi, continua la lettera chiedendo di arrivare ad una decisione in tempi rapidi. “Atteggiamenti dilatori da parte del Consiglio – avverte l’ad -, che possono essere interpretati come volti a difesa degli interessi di taluni azionisti, sono da evitare”. “È urgente – ha aggiunto nella sua missiva – nominare i consulenti finanziari e approvare la immediata concessione di un periodo di tempo ragionevole per effettuare una limitata due diligence su documenti ed informazioni accettabili per il Consiglio. Tecnicamente potremmo essere pronti a una data room in 48/72 ore”.

Decidono i soci – Gubitosi ha sottolineato come sull’eventuale Opa Kkr decideranno i soci nella loro autonomia in quanto sono loro i destinatari della possibile offerta: “L’indicazione di interesse inviata venerdì 19 novembre da Kkr riguarda il lancio di una Opa totalitaria verso sia le azioni ordinarie sia le azioni di risparmio. È ovvio, quindi, che i soggetti che potrebbero esserne interessati sono tutti gli azionisti della nostra società. Il destinatario di una eventuale offerta, quindi, non è la società ma i soci che decideranno nella loro autonomia come comportarsi”.

Vicinanza a Kkr: “accuse infondate” – Nel lungo scritto Gubitosi rimanda al mittente le accuse della sua “vicinanza” al fondo: “Faccio inoltre presente che le non troppo velate accuse che mi sono state rivolte in relazione alla mia presunta vicinanza a Kkr, oltre ad essere totalmente fuori luogo e false come ho ripetutamente fatto presente, non devono essere utilizzate strumentalmente per rallentare il processo di esame della indicazione di interesse, tentativo dal quale mi dissocio in modo netto”.

Gli scenari – A questo punto si aprono tre possibili scenari in merito alle deleghe messe a disposizione dall’amministratore delegato: il Consiglio potrebbe confermargli la fiducia così come riassegnare le deleghe oppure istituire un Comitato esecutivo, così come prevede lo Statuto.

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