Tim. Pietro Labriola nuovo amministratore delegato: “A marzo il nuovo piano industriale”

0
280
Pietro Labriola nuovo ad di Tim

“Nelle prossime settimane continueremo lo sviluppo del piano industriale, e per il due di marzo presenteremo il nuovo piano industriale, il piano della new Tim”.Si è presentato così ai dipendenti Tim, Pietro Labriola, neo amministratore delegato del gruppo di telecomunicazioni.

Il manager pugliese è stato nominato all’unanimità dal Cda di venerdì scorso come ampiamente previsto. Nessuna sorpresa dell’ultima ora dunque nonostante fosse stata affidata a Spencer Stuart, nelle scorse settimane, la caccia a possibili manager alternativi a Labriola. Il nuovo Ad manterrà anche l’incarico di direttore generale conferitogli dal Consiglio lo scorso 26 novembre, mentre rimetterà agli organi sociali della controllata Tim Brasil il mandato di consigliere di amministrazione e di ceo.

“È indubbio che la situazione non è certamente semplice – ha dichiarato Labriola ai dipendenti -, ma quello che mi dà più motivazione è i numerosi messaggi che ho ricevuto da tanti colleghi. Messaggi con i quali loro mi motivavano, mi motivavano a dover andare avanti perché sanno che insieme possiamo risolvere qualunque problema e la complessità ha sempre delle soluzioni”, ha detto il manager.

“L’ho visto anche dagli oltre mille messaggi che ho ricevuto su suggerimenti su come possiamo migliorare: trasparenza delle tariffe, miglioramento della qualità del servizio, offerta segmentata per i giovani. Ma anche parliamo dello sviluppo di nuovi servizi. Quindi noi, dico noi insieme, abbiamo delle chiare idee del fatto che possiamo certamente migliorare. E questo è un punto di partenza molto importante”.

Unità d’intenti – “Io conto con tutti quanti voi e sono certo che, insieme, come abbiamo già detto, siamo in grado di fare tante cose”, ha aggiunto Labriola, che su questa unità aveva puntato anche nel video diffuso a fine novembre in occasione della sua nomina a direttore generale.

Ora, da ad, ha rimarcato “sono emozionato perché è un onore e al tempo stesso un orgoglio per uno come voi che lavora in questa azienda da 22 anni”. “Su 30 anni di lavoro, 22 li ho passati in questa azienda. E, probabilmente, conosco buona parte di voi, perché insieme abbiamo lavorato per così tanto tempo. E quindi ci voglio mettere tutta la passione e tutto quello di cui abbiamo bisogno per cercare di migliorare la nostra azienda”.

Approfondimenti