Tim rivede le stime dei ricavi dopo l’accordo con Dazn ma perde terreno in borsa

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L'ad Tim Luigi Gubitosi. Foto da Ufficio stampa Tim.

I vertici di Telecom Italia TIM hanno rivisto le stime finanziarie per il triennio 2021/2023, diffuse in occasione della diffusione dei risultati del primo trimestre 2021, dopo l’accordo con Dazn per la distribuzione del campionato di Serie A. Un accordo, scrive in un comunicato la Telco, che comporta un’accelerazione nella crescita prevista per ricavi ed Ebitda (mid single digit growth) negli anni 2022-2023, con obiettivi 2021 confermati in termini di fatturato (stable to low to single digit growth), ma rivisti a “low to mid single digit decrease” (è atteso un calo) per l’Ebitda, anche in conseguenza dei generali effetti sul mercato dello slittamento temporale del piano vouchers per le famiglie e imprese.

Per il resto, il gruppo ha confermato l’obiettivo di generazione di cassa di 4 miliardi nell’arco di piano e il rapporto Net Debt/Ebitda di 2,6 volte al 2023 e ha confermato anche la politica di distribuzione dei dividendi. Sul secondo trimestre 2021 è stata confermata la stabilizzazione delle linee fisse e la crescita delle linee Ubb.

Il calo in borsa – Annunci che non sono stati accolti positivamente dalla borsa con il titolo Tim che è arrivato a perdere, in una giornata negativa per tutte le borse Europee, oltre iol 4%.

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