“Toghe lucane”, negata a Radio Radicale possibilità di registrare processo. Fnsi: “Rimuovere divieto”

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“La celebrazione dei processi penali a porte chiuse a causa dell’emergenza sanitaria sta diventando una forma sempre più diffusa di limitazione del diritto di cronaca. Per quanto formalmente corretta, la decisione del presidente della Corte di appello di Catanzaro di vietare a Radio radicale la possibilità di effettuare la registrazione dell’ultima udienza del processo cosiddetto ‘Toghe lucane’ impedisce di assicurare ai cittadini una informazione esauriente e completa”. Lo affermano, in una nota, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Federazione nazionale della stampa italiana.

“In questo modo – aggiungono – non è stato riconosciuto il ruolo di servizio pubblico che Radio radicale assicura da decenni. L’emittente, peraltro, avrebbe reso fruibile a tutti l’ascolto integrale del processo, predisponendo il servizio con un solo operatore in condizioni di massima sicurezza. L’auspicio è che la decisione possa essere rivista e che il divieto venga rimosso, considerato che il diritto dei giornalisti di informare e quello dei cittadini ad essere informati sono garantiti dall’articolo 21 della Costituzione che, nonostante le limitazioni dovute alla pandemia, è ancora pienamente vigente”.