Torna il Lovers Film Festival. La kermesse cinematografica sui temi LGBTQI

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Dal 17 al 20 giugno si svolgerà a Torino la 36º edizione del Lovers Film Festival, il più antico festival dedicato ai temi LGBTQI (lesbici, gay, bisessuali, trans, queer e intersessuali), diretto da Vladimir Luxuria. La sede è quella del Cinema Massimo, il multisala interno al Museo Nazionale del Cinema, che durante la quattro giorni ospiterà proiezioni, incontri, dibattiti, musica ed altro ancora. I criteri per la selezione dei film vanno nella direzione di rappresentare istanze e tematiche delicate e di stretta attualità per quanto riguarda la comunità LGBTQI, come ad esempio la scoperta del proprio orientamento sessuale, i  rapporti con la famiglia, l’omofobia e la militanza in difesa dei diritti. Una programmazione di pellicole che mettono al centro la componente identitaria e le istanze della comunità, utilizzando anche nuovi stili e linguaggi.

La selezione comprende 40 titoli tra lungometraggi, documentari e cortometraggi in concorso e fuori concorso provenienti da tutto il mondo, di cui 32 anteprime nazionali. Tra i più attesi Sublet di Eytan Fox, regista israeliano celebre per Yossi & Yagger e The Bubble. Il film, che chiuderà il festival, racconta la storia di un giornalista che a Tel Aviv scopre la città e sé stesso grazie all’incontro con un giovane del luogo. Un incontro che darà ad entrambi una nuova prospettiva e una nuova visione del passato e del futuro. Tra le pellicole fuori concorso ci sarà invece Petite Fille di Sebastien Lifshitz, struggente storia di una bambina transgender che insieme alla sua famiglia lotta per essere accettata e riconosciuta dalla società. I premi da assegnare faranno riferimento a 3 diverse sezioni competitive: All The Lovers è il concorso internazionale lungometraggi, Real Lovers il concorso internazionale documentari e Future Lovers il concorso internazionale cortometraggi. A decretare i vincitori saranno tre corrispondenti giurie, presiedute rispettivamente da Costantino della Gherardesca, Adele Tulli e Francesco Foschini, mentre una giuria di giovani studenti assegnerà il premio Young Lovers scegliendo un film tra quelli del concorso internazionale  lungometraggi. Altri riconoscimenti saranno il premio speciale dedicato alla memoria del giornalista Giò Stajano, il premio Torino Pride per il film giudicato più efficace nell’esprimere il passaggio di senso tra generazioni diverse ed il premio TikTok Lovers, conferito all’autore del miglior filmato sul celebre social, tra quelli realizzati con l’apposito hashtag   #ilmiofilmarcobaleno. Infine, il premio Riflessi nel buio dedicato a registi di film a tematica LGBTQI+ che lavorino o abbiano lavorato in un Paese a forte rischio di discriminazione. Destinatario di tale riconoscimento sarà il documentario bosniaco Let There Be Colour.

A partecipare al Festival saranno anche tanti ospiti speciali, alcuni decisamente noti al grande pubblico. Nella serata di inaugurazione Vladimir Luxuria accoglierà alla Mole Antonelliana l’icona del cinema Sandra Milo. Sabato 19 alle ore 15.15, in sala Cabiria, la stessa direttrice darà vita ad un talk insieme alla giornalista e conduttrice di Chi l’ha visto? Federica Sciarelli. Lo stesso giorno alle ore 20 sarà poi protagonista la cantante Dori Ghezzi, storica compagna di vita di Fabrizio De Andrè. Domenica, ancora alle ore 20, sarà invece il turno di un’apprezzatissima ospite musicale, Malika Ayane. Ospite fisso di tutte e quattro le serate (alle 20.45 in sala Cabiria) sarà l’attore comico Vincenzo De Lucia.

“Lovers è il festival della rinascita e dell’ottimismo. Tutto in presenza. I diritti e la cultura non vanno in lockdown e noi vorremmo che dopo la riapertura delle sale potessimo assistere alla riapertura delle menti” il commento di Vladimir Luxuria, “sono anche davvero orgogliosa che Yole di Fumettibrutti abbia scelto di donarci una sua creazione (il manifesto del festival ndr.) perché, a mio avviso, rispecchia perfettamente i nostri tempi e il nostro festival che è una rassegna positiva e solare come il giallo scelto per l’immagine. Lovers è, però, anche un festival di introspezione che tocca temi scottanti come la violenza o l’omofobia e per questo l’immagine scelta credo lo rappresenti davvero al meglio”.

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