Torna Porta a Porta. Vespa riparte dal C.t. della nazionale Mancini

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Bruno Vespa durante Porta a porta - Foto da pagina facebook Porta a Porta

Uno studio parzialmente rinnovato, con più sedute ed il ritorno parziale del pubblico. E poi ogni puntata una famiglia campione che si confronterà con i politici di turno. Con queste novità domani sera (ndr 14 settembre 2021), Porta a Porta tornerà in onda per la sua 27esima edizione. A presentare la nuova stagione del programma di Raiuno, è stato stamattina il suo conduttore storico Bruno Vespa, insieme al direttore della rete ammiraglia Rai, Stefano Coletta ed il suo vice, Giovanni Anversa.

La prima puntata partirà subito con ospiti d’eccezione: “Ci sarà il ministro dell’Istruzione Bianchi – ha anticipato Vespa – e con lui sarà presente una famiglia cattolica che arriva da Osimo e che racconterà dell’incubo dello smart working e della dad”. “Fra gli altri ospiti – ha aggiunto il giornalista -, avremo in studio Roberto Mancini, per noi un grande privilegio, anche simbolico: la vittoria agli Europei è arrivata nel momento di rilanciare il nostro orgoglio e ottimismo e le vittorie sono proseguite con le Olimpiadi e le Paralimpiadi, e domani ci sarà anche Luca Pancalli. Ci sarà inoltre il virologo e presidente dell’Aifa, Giorgio Palù, che si confronterà con Valentino Di Carlo, il professore che si è dichiarato pubblicamente non d’accordo con il green pass, perché è giusto far sentire le opinioni di tutti. Ma non so se avremo mai i no vax, perché le ‘opposizioni’ che invitiamo sono quelle che argomentano”.

Nessun problema con la Maggioni – Sulla presunta rivalità con “Sette Storie” in onda il lunedì in seconda serata, Vespa ha ribadito che “non vedo problemi con la Maggioni, che condurrà il programma, che ha una buona serata il lunedì e con cui siamo amici”. Quanto all’imminente evento politico delle amministrative, “non inviterò tutti i sindaci candidati a Roma, perché sono troppi, ma soltanto quelli che arriveranno al ballottaggio. E per par condicio non saranno invitati neanche i candidati delle altre città”.

Trasmissione gentile – Nel presentare la nuova stagione di Porta a porta Vespa si è anche soffermato sulle ragioni di un successo così duraturo del programma. “I talk show hanno responsabilità negative e positive, dipende come sono fatti – ha dichiarato -. Da noi non si urla per rispetto verso gli ascoltatori, non rinunciamo a questo per un punto in più di share. La politica è cambiata dall’inizio di “Porta a Porta”. Ai tempi di Samarcanda si riteneva che fare una trasmissione ‘educata’ fosse impossibile, non credeva nessuno in questo programma, e poi è andata come è andata. Oggi la gente vuole andare al sodo e noi cerchiamo di stringere all’angolo il leader”. “Sono stagioni difficili – ha aggiunto -, ci sono 25 trasmissioni informative a settimana prima di noi. Nostro compito è di approfondire e di chiarire. E ci rivolgiamo anche alla popolazione meno istruita, che approfitta di ‘Porta a Porta’ per sapere ciò che succede. Il nostro programma si regge ed è tempestivo grazie a una grande squadra consolidata da anni ed è dunque suo il merito del successo, non del conduttore. Ciò che ci contraddistingue è la chiarezza e la lealtà dell’approfondimento, nessuno è mai uscito dallo studio dicendo di essere stato imbrogliato”.

“Quella di ‘Porta a Porta’ è una squadra straordinaria – ha confermato il direttore di RaiUno, Stefano Coletta – presente tre volte a settimana nel palinsesto della rete ammiraglia. Quando guardo la trasmissione ne esco con una comprensione non fumosa ma con chiarezza di dati informativi e di aggiornamenti continui. La media di un milione (10-11 per cento di spettatori) è importante per quella fascia di orario, con il 13 per cento di laureati che per RaiUno sono una bella realtà: significa che si mette in ascolto proprio chi vuole approfondire. Bruno seguirà la ripartenza incrociata con gli avvenimenti politici e con tutto ciò che accadrà. Un appuntamento che risponde a ciò che la platea ci chiede”.

Coletta ha voluto anche tornare sulla necessità di interazione tra la rete e l’informazione: “Per i grandi eventi non c’è una regola – ha detto ancora Coletta – Noi collaboriamo sempre con il Tg1 e quando Porta a Porta è andato in prima serata lo ha sempre fatto in collaborazione con il nostro giornale. E in prima serata ci sarebbe sempre questa formula, anche con Vespa. Plausibile dunque la collaborazione fra la Maggioni e Vespa, è stata già fatta e lo faremo ancora. La colonna del Tg1 è sempre pronta a fare speciali e l’informazione deve avere anche un linguaggio televisivo e la formula del mix fra i volti della rete e il Tg1 ha funzionato”.