Travaglio: “Baudo in cda Rai? Magari. Anche se dovrebbe fare prodotto, non conti”

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“Milena Gabanelli al Tg1 alza il tiro, spero mi diano ascolto. Poi per gli altri tg facciano loro”. Così a Lospecalista.tv Marco Travaglio, direttore de Il Fatto Quotidiano, incontrato in occasione degli incontri di Paoli Mieli al Festival dei Due Mondi. “In Rai dovrebbe avvenire come alla Bbc, un direttore dovrebbe poter contestare un premier”. Pippo Baudo nel cda Rai? “Magari. Servono persone non iscritte ai partiti e preparate. Lui è come Carlo Freccero, conosce la tv. Anche se nel cda alla fine fai i conti, lui conosce il prodotto, dovrebbe lavorare sui contenuti tv”. Conversando con Mieli sul palco spiega: “Per legge i partiti devono nominare i consiglieri del cda Rai, spero che non siano politici o iscritti ai partiti, e spero che siano persone che abbiano dimostrato competenze in materia. Le nomine sono atti dovuti, si devono fare. C’è in vigore la Legge Renzi che peggiora la Legge Gasparri”. E conferma che se nominato al Tg1 si dimetterebbe in 24 ore: “Non accetterei di essere nominato dai partiti”. È tempo per un nuovo spettacolo teatrale? “No, non ho nulla in preparazione”.