Trump resta fuori da Facebook. Il comitato dei saggi conferma il bando e lui apre un blog

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Photo by Darren Halstead on Unsplash

Continua l’esilio di Donald Trump da Facebook, almeno per altri sei mesi. Nel frattempo Zuckerberg dovrà prendere una decisione definitiva. L’atteso pronunciamento sulla riammissione dell’ex presidente degli Stati Uniti sulla piattaforma social più famosa è arrivato ed ha confermato il bando. A controfirmare la decisione è stato il Facebook oversight board, il comitato supervisore del social blu formato da un gruppo di esperti indipendenti creato proprio da Zuckerberg per esaminare i casi più spinosi sulla policy di Fb in merito alla rimozione di profili e contenuti.

La decisione – Il gruppo di “saggi” ha avallato la decisione di silenziare Trump presa il 7 gennaio scorso, dopo che il presidente aveva incitato i suoi seguaci ad assaltare al Congresso, ed ha ridato la “patata bollente” in mano a Facebook chiedendogli di prendere una decisione definitiva entro sei mesi: o dentro o fuori. Infatti, se la decisione di estromettere il tycoon è stata giudicata corretta perché “Trump ha creato un ambiente in cui c’era un serio rischio di violenza”, è stato meno appropriato sospenderlo “a tempo indeterminato”. Da qui la richiesta di valutare una sanzione meno “vaga e incerta” ma che sia proporzionata e coerente con le sue regole.

La reazione – La decisione che riguarda anche l’altro social targato Fb, Instagram, ha mandato su tutte le furie l’ex presidente che è tornato ad attaccare le piattaforme definendo le azioni di Facebook, Twitter e Google nei suoi confronti “una vergogna e un imbarazzo assoluto”. “I corrotti social media devono pagare un prezzo politico”, ha minacciato Trump in un comunicato.

Un nuovo blog per sfidare i social – Il perdurare dell’estromissione rappresenta certamente un brutto colpo per la strategia comunicativa dell’ex inquilino della Casa Bianca, che aveva sulle due piattaforme oltre 60 milioni di follower. Ma Trump non è rimasto a guardare ed è già passato al contrattacco: ha appena inaugurato la sua nuova piattaforma intitolata “From the Desk of Donald J. Trump”, che nelle sue intenzioni dovrà essere un punto di riferimento per i suoi sostenitori. Una specie di blog che terrà informati i trumpiani sulle sue attività e le sue posizioni in tempo reale. C’è già chi sospetta che il blog possa essere un modo per far rientrare idee e azioni di Trump sui social da cui è stato estromesso, “dalla finestra” sfruttando la sponda dei suoi seguaci. Tanto che Twitter, che ha stabilito nei suoi confronti un bando permanente, ha già chiarito che la condivisione dei contenuti sarà possibile ma sempre entro le regole del social.

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