Turchia, continuano i processi ai giornalisti

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In Turchia numerosi giornalisti continuano ad essere arrestati e portati in tribunale. Una decisa repressione che, come scrive Il Manifesto, vede attualmente circa 50 professionisti dell’informazione sotto processo, per i quali le pena complessiva potrebbe arrivare fino ad un massimo di 649 anni di carcere. Scenario questo, che sta creando sdegno in varie parti del mondo per via di un mancato rispetto della libertà di parola e di stampa che rende il Paese guidato da Erdogan il secondo al mondo (dietro solamente alla Cina) per numero di giornalisti attualmente detenuti, ben 63.

“Solo a settembre 50 giornalisti sono comparsi di fronte a un giudice per la loro copertura delle notizie e i loro commenti si legge nel rapporto stilato dalla Dicle Firat Journalists Association – “Sei di questi sono stati condannati a 27 anni e 3 mesi di prigione”. Oltre a ciò si aggiungono le salate multe comminate a canali Tv e siti web di informazione e gli arresti delle fonti che forniscono informazioni ai giornali. Ad essere fermati dalla polizia nelle scorse settimane sono stati poi anche diversi reporter ritenuti complici degli organizzatori del tentato golpe del 2016.