Tutte le Nazionali di calcio sulla Rai fino al 2022

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foto Ufficio stampa Rai

“Insieme al vostro fianco”, e sui vostri schermi. Il “matrimonio” tra la Rai e la Federazione italiana giuoco calcio gode di ottima salute e andrà avanti almeno fino al 2022, anno dei Mondiali in Qatar. Oltre alle Nazionali maggiori – quella maschile di Roberto Mancini e quella femminile di Milena Bertolini – Viale Mazzini si è garantita infatti tutte le Nazionali di calcio azzurre giovanili, dall’Under 21 fino ad arrivare all’Under 15. Una stretta di mano “gratis” – come vedremo – festeggiata stamane nella Sala degli Arazzi a Roma.

A SALINI LA NUMERO 10 – “Il racconto della Nazionale in questi 90 anni si è legato in maniera indissolubile ai valori della Rai: lealtà, coesione, inclusione. Valori che la Rai – ha premesso l’ad Fabrizio Salini – ha l’obbligo di affermare come servizio pubblico, e che in maniera naturale emergono quando raccontiamo la Nazionale. Questo sodalizio lo celebriamo parlando di tutte le Nazionali e non solo di quella maggiore. Siamo fieri e orgoglioso – ha aggiunto Salini – di aver portato su Rai1 la Nazionale femminile. Una scelta naturale ed obbligata. Il risultato e gli ascolti sono rimasti fuori dai nostri ragionamenti. Meritavano quel palcoscenico. E poi sono arrivati anche gli ascolti… La maglia azzurra della Nazionale (Salini ne ha ricevuta una col suo nome e il numero 10, ndr) è la maglia azzurra della Rai. Siamo qui per raccontare tutte le Nazionali sperando di abbracciarci, piangere e gioire come spesso la Nazionale – ha concluso – ci ha fatto fare”.

L’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini.

LA NAZIONALE ERA IN CIMA ALL’AUDITEL – “Il binomio Rai-Figc – ha aggiunto Gabriele Gravina, presidente della Figc – è un grande generatore naturale di entusiasmo. Nella semifinale Italia-Argentina del 1990 l’Italia ha raggiunto l’85% di share (87,23% di share e 27.535.000 di audience per la precisione, ndr). Da quando c’è Auditel, tra i primi 49 eventi tv più visti, 46 riguardano le partite di calcio della Nazionale. E questo grazie anche – ha chiosato Gravina – alla grande capacità di Rai di saper posizionare e valorizzare l’evento, non solo sportivo ma anche sociale, fatto di sentimento e di poesia”.

ORA MANCINI VUOLE RIALZARE L’ASTICELLA DELLO SHARE – Di “binomio perfetto” ha parlato il Ct della Nazionale Roberto Mancini. “Siamo felici che il pubblico e i tifosi si stiano riaffezionando alla squadra. Visto quel dato d’ascolto di Italia-Argentina del 1990, dove io ero in panchina, dobbiamo riuscire a portare lo share a quel dato lì e vorrebbe dire che abbiamo fatto benissimo”. Milena Bertolini, Ct della Nazionale femminile reduce dalla felice esperienza mondiale, ha ringraziato “la Federazione che negli ultimi 4-5 anni ha investito e creduto nel calcio femminile”.

PER EURO 2020, 27 DIRETTE SU RAI1 IN PRIME TIME – “La storia della Rai sportiva – ha ricordato il direttore di RaiSport, Auro Bulbarelli, fresco vincitore del Tv Sport Emotion Award 2019 – verte attorno a tre gradi asset, la Nazionale di calcio, il Gran premio d’Italia di Monza di Formula 1 e il Giro d’Italia di ciclismo. Il Gran premio purtroppo per varie ragioni non lo abbiamo trasmesso, la Nazionale e il Giro ce li abbiamo e ce li teniamo stretti. Non vogliamo ripetere quello che è successo l’anno scorso, ovvero che la Rai perda i Mondiali di calcio. È stata una grande sconfitta. Per l’europeo 2020 sono già in programma 27 prime serate su Rai1, non solo l’Italia dunque ma anche le grandi partite serali del torneo. Tutto in diretta. La flessibilità, l’elasticità e la fiducia dimostrata dalla dirigenza Rai e dagli interlocutori della Federazione saranno un volano per fare sempre meglio”.

L’ACCORDO CON LA UEFA – La Rai aveva già acquistato nel 2018 dalla Uefa l’esclusiva assoluta (free e pay) di tutti gli incontri degli azzurri per le qualificazioni per gli Europei 2020 e i Mondiali 2022, della Nations League e di tutte le amichevoli internazionali. Il tutto – a quanto apprende Lo Specialista – per una cifra intorno ai 65 milioni di euro. Fino ai Mondiali del Qatar del 2022 (per i cui diritti la Rai intende partecipare all’asta della Fifa e ha già cominciato le trattative) la Nazionale italiana sarà dunque ancora visibile sugli schermi del servizio pubblico. L’accordo presentato stamane, invece, è stato firmato a fine luglio 2019 e riguarda solo i diritti tv di tutte le Nazionali di calcio giovanili. La Rai, in sostanza, si impegna a dare visibilità alle Nazionali minori (alle porte c’è ad esempio il Mondiale maschile Under17 in Brasile) e questo non le costerà nulla in più in termini di diritti tv. Sarà la Uefa, infatti, a retrocedere alla Figc una minima parte dei 65 milioni incassati in nome della promozione del calcio giovanile.

CENTO MILIONI PER I DIRITTI TV DI EURO 2020 – Stesso schema di gioco di Francia 2016: la Rai e Sky trasmetteranno entrambe gli Europei di calcio del 2020. Un’edizione itinerante (dodici città), con il match inaugurale a Roma e semifinali e finale a Londra. Il torneo prevede la partecipazione di 24 nazionali, suddivise in sei gironi da quattro squadre ciascuno. In particolare, Sky ha acquistato dalla Uefa i diritti di tutti i 51 match in programma dal 12 giugno al 12 luglio. Tutte le partite del torneo – come era già accaduto in occasione di Francia 2016 – saranno in diretta su Sky, di cui 24 in esclusiva. La Rai, invece, si è assicurata l’esclusiva in chiaro delle migliori 27 partite oltre agli highlights di tutte le altre partite non selezionate. Trasmetterà tutte le gare dell’Italia, naturalmente, una selezione degli altri big match e quarti di finale, semifinali e finale. Il tutto condito da rubriche su RaiSport e Rai2. Nel 2016 Sky versò alla Uefa 20-25 milioni, Rai 70-75 milioni per i diritti tv. A quanto apprende Lo Specialista le cifre sono rimaste più o meno le stesse.

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