Tutti i numeri degli Oscar 2021

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Foto da Canva.com

La 93° edizione degli Academy Awards – la celeberrima e attesissima Notte degli Oscar – è alle porte. La diretta dal Dolby Theatre di Los Angeles è infatti programmata per domenica 25 aprile e in Italia potremo seguire la diretta sul canale 303 di Sky, creato ad hoc, Sky Cinema Oscar, attivo dal 17 al 30 aprile.

Gli Oscar 2021 saranno sicuramente un’edizione che ricorderemo: non solo perché arrivano dopo un anno davvero terribile per il mondo cinematografico, con le sale chiuse e i botteghini che languono, ma anche perché sarà un’edizione con ben 70 nomination per professioniste donne, un numero mai raggiunto nelle precedenti edizioni, ma solo 2 sono le registe candidate all’Oscar (deprimente…).

Le 35 nomination per produzioni Netflix sottolineano – quand’anche ce ne fosse stato bisogno – il ruolo sempre più centrale delle piattaforme di streaming nella produzione di corto- e lungometraggi e nel dare ossigeno ad un’industria sempre più sofferente, proprio per il boom delle piattaforme digitali on-demand.

Altre curiosità? Eccole, grazie a EW: 83, gli anni di quel mostro sacro che è Anthony Hopkins, candidato a miglior attore; 8 nominations alla carriera per Glenn Close, che però l’Oscar non lo ha mai vinto; 11 le “prime volte”, cioè attori alla prima esperienza che già arrivano sul palcoscenico della notte più dorata del cinema. Nove gli attori di colore in nomination, anche questo un dato mai raggiunto prima nella storia dell’evento.

La paura più grande? Il flop degli ascolti. Come scriveva The Guardian qualche giorno fa: “Con l’avvicinarsi della grande notte, l’Academy sta iniziando a guardare dritto in faccia il disastro”. Già, perché i Golden Globes di appena un mese fa avevano visto crollare gli ascolti televisivi del 60%, secondo i dati Nielsen, e i BAFTA della scorsa domenica avevano rincarato la dose, con appena 1,9 mn di spettatori su BBC One. Quest’anno poi, anche il red carpet sarà limitato: solo 170 saranno infatti le persone ammesse in sala, secondo Vulture, tutti con 3 tamponi negativi e tanto di misurazione della temperatura all’accesso.

La mancanza di entusiasmo e aspettativa per i premi cinematografici 2021 è palpabile, ed è sicuramente figlia di un anno in cui il cinema ha subito un durissimo colpo a causa della pandemia in atto. Eppure i numeri degli spettatori televisivi non erano floridi neanche in era pre-Covid, come sottolinea Steven Gaydos di Variety: gli Academy hanno già pesantemente investito in un museo che avrebbe dovuto aprire le porte proprio ad aprile 2021, sovvenzionato con una imponente campagna di fundraising che ha superato la cifra desiderata di 388 milioni di dollari, ma il Covid ha messo i bastoni fra le ruote anche a questa titanica impresa.

Secondo Kantar Media, nel 2017 uno spazio da 30 secondi durante la diretta della notte degli Oscar costava $1,91 milioni di dollari, saliti a circa 2 milioni nel 2018. Il tempo totale di adv durante la diretta è di ben 43 minuti almeno, con una settantina di inserzionisti.

Ecco quindi che il cuore del problema è chiaro: meno ascolti, meno appetibilità per gli investitori pubblicitari. E se il contratto dell’Academy con il network televisivo ABC è blindato fino al 2028 e garantirà 78 milioni di introiti annui all’organizzazione, resta il dilemma degli slot per gli spot pubblicitari, che secondo alcune fonti giornalistiche pare siano ormai in “svendita”. Anche se secondo Statista i prezzi che sono rimasti stabili nel 2019 e nel 2020 – ma era pre-pandemia – terranno anche quest’anno.

Insomma, per un evento che costa circa 40 milioni di dollari e con l’interesse dei telespettatori e degli investitori a picco, anche il futuro degli Awards potrebbe rivelarsi molto incerto.