Tv compagna di pandemia. Lo studio di Confindustria Radio-Tv sugli ascolti nel 2020

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Foto di Jan Vašek da Pixabay

Pandemia e lockdown hanno riavvicinato gli italiani alla televisione. Lo rivela l’elaborazione dei dati degli ascolti tv nel 2020 curata dall’Ufficio Studi di Confindustria in collaborazione con Auditel. Dallo studio è emerso come quello passato sia stato un anno d’oro per gli ascolti tv che hanno fatto segnare un aumento del tempo di visione, l’allargamento della platea televisiva e l’acquisizione di nuovi pubblici, in tutte le fasce della giornata e sui diversi generi. Un risultato evidentemente legato al maggior tempo passato tra le mura domestiche da parte delle persone e al maggiore tempo a disposizione per via della pandemia da Covid-19. Un dato che va in controtendenza rispetto al trend sostanzialmente stabile se non leggermente in declino degli ascolti tv negli anni precedenti.

I dati – I numeri dicono che l’ascolto medio (Amr) è cresciuto su base annuale dell’11,4% nell’intera giornata attestandosi a 11,1 milioni di spettatori circa (25,1 milioni nel prime-time con un aumento del 9,3%). L’incremento è sostenuto principalmente dall’aumento del tempo di visione (Atv) che, con +29 minuti (+11,9% rispetto al 2019), arriva a 273 minuti al giorno (4h33min) nel 2020.

Aumento degli ascolti digital – Collegato al maggior tempo a disposizione è anche l’aumento degli ascolti provenienti dalla offerta digitale: le nuove modalità di visione online, su schermi e device diversi dalla tv tradizionale, si è diffuso a dismisura durante i mesi di lockdown con modalità di consumo più evolute che hanno trovato il favore anche dei target più restii al cambiamento. La pandemia inoltre ha accelerato anche l’accesso e l’utilizzo di servizi online con abbonamenti a servizi di streaming online e nuove offerte, spesso di operatori stranieri e OTT only.

Calano gli investimenti pubblicitari – Se da un lato gli ascolti televisivi nelle sue diverse forme hanno conosciuto un vero e proprio boom nell’anno del Covid, lo stesso andamento non si è registrato per gli investimenti pubblicitari sul mezzo televisivo. Anzi, sottolinea lo studio si è registrata una correlazione inversa tra ascolti tv ed investimenti pubblicitari soprattutto nel periodo del primo lockdown che si è ripetuta, anche se meno accentuata, nei seguenti periodi di chiusura.

Tv pilastro dei periodi di isolamento – Un’altra interessante correlazione evidenziata dall’analisi dell’Ufficio Studi di Confindustria è quella fra il numero dei contagi e gli ascolti tv: un andamento parallelo, che rappresenta come il progredire della pandemia e dell’isolamento sociale sia stato scandito dalla televisione, mezzo utilizzato per informazione, rifugio, evasione, educazione. Una correlazione che sottolineata anche dal Censis che ha parlato della TV come pilastro della quotidianità in isolamento.

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