Tv: giro di opinionisti a “#Cartabianca”, caro Corona si Scanzi

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I giornalisti Andrea Scanzi e Bianca Berlinguer. Foto da streming.

Lo scrittore, scultore del legno e alpinista Mauro Corona – che ha dovuto lasciare il ruolo di spalla di Bianca Berlinguer nel programma #Cartabianca ormai dal 22 settembre 2020 (giorno in cui malauguratamente la chiamò in diretta “gallina”) – se ne faccia una ragione. A Rai3 lo hanno ormai sostituito. Lo conferma una nota di Viale Mazzini, in risposta ad un’interrogazione del Segretario della Vigilanza Rai, Michele Anzaldi: “Il giornalista Andrea Scanzi è ingaggiato da #Cartabianca come opinionista e dunque – si legge – percepisce un gettone legato alla sua attività professionale”. E siccome Scanzi è stato ospite della Berlinguer per 11 volte, i gettoni devono essere stati altrettanti. Una missiva in cui la Rai – sollecitata da Anzaldi a chiarire anche i criteri con cui vengono scelti gli opinionisti (criteri che dovrebbero essere “volti a dare spazio a tutti i quotidiani di opinione e non sempre e soltanto ad alcuni”) – spiega che “vengono normalmente selezionati, sempre nell’ambito della summenzionata libertà editoriale, all’inizio del ciclo di trasmissioni per consentire al pubblico di fidelizzarsi. Questo schema viene seguito sia da Rai sia dalle trasmissioni concorrenti e questo genera un possibile travaso di ‘volti noti’ dall’una all’altra parte. E’ di tutta evidenza che da parte di Rai non vi è in atto alcun ‘puntuale oscuramento’ né di persone né di singole testate di opinione ma che ogni scelta – conclude la Rai – discende da una libera valutazione editoriale di direttori e conduttori”.

COL GETTONE O SENZA – Una compagnia di giro, quella dei giornalisti nei talk Rai, Mediaset e La7, che ormai è diventata anche un po’ ridondante. Raramente in studio, spesso collegati da remoto con gigantografie della testata per cui lavorano alle spalle, gli spettatori li vedono rimbalzare da un’emittente all’altra, a volte anche su due canali contemporaneamente. I nomi sono noti, eccone alcuni. Il Corriere della Sera schiera spesso Sergio Rizzo, Antonio Polito, Aldo Cazzullo, Tommaso Labate e Beppe Severgnini. La Repubblica risponde con il direttore Maurizio Molinari, Claudio Tito o Federico Rampini. Per La Stampa non si fanno pregare il direttore Massimo Giannini e Marcello Sorgi. Poi ci sono i tre “moschettieri” de Il Fatto quotidiano: il direttore Marco Travaglio (per lui – precisa la Rai – partecipazione senza gettone a #Cartabianca), Andrea Scanzi e Peter Gomez. E poi ancora Alessandro Sallusti (Il Giornale), Pietro Senaldi e Vittorio Feltri (Libero), Marco Damilano (L’Espresso), Maurizio Belpietro (La Verità), Stefano Feltri (Il Domani), Piero Sansonetti (Il Riformista), Claudio Cerasa (Il Foglio) e Franco Bechis (Il Tempo). Insomma, un bel mazzo di giornalisti “prezzemolini”, col gettone o senza…

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