Tv locali: Angelucci con Verdini in corsa per Italia 7. Ma Mattei molla

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“Potrebbe andare deserta la prima asta (fissata per domani) per rilevare Italia 7, l’emittente televisiva la cui società editrice (la Gelsomino srl che l’ha gestita dal 1963) è stata dichiarata fallita a metà febbraio – scrive Ilaria Ulivelli su La Nazione -. Anche se non è detta l’ultima parola, la base d’asta da cui si parte è fissata a un milione e 800 mila euro e i gruppi in corsa per l’acquisizione si starebbero attrezzando per il dopo, quando il prezzo scenderà. Lasciando inevitabilmente in apprensione i circa trenta dipendenti dell’emittente. In lizza, tra i più interessati all’affare, c’è Tosinvest, finanziaria della famiglia Angelucci, capitanata da Antonio, deputato rieletto nelle liste di Forza Italia il 4 marzo scorso, potentissimo imprenditore attivo tra cliniche private, immobiliare e ramo editoriale la cui gestione dallo scorso febbraio è stata affidata all’imprenditore Denis Verdini che, dopo aver lasciato la politica, torna all’antico amore: per oltre 15 anni aveva guidato il gruppo Ste, società che editava Il Giornale della Toscana e i giornali locali Metropoli”.

“Tosinvest pubblica Libero, Il Tempo e i Corrieri di Umbria, Siena, Arezzo e Viterbo: si capisce bene come Italia 7, il cui segnale raggiunge Toscana, Umbria e le province di Viterbo nel Lazio e della Spezia in Liguria, possa essere strategica. In un momento in cui, tra l’altro, ci si avvicina alle elezioni amministrative con il rinnovo del sindaco a Firenze e alle Regionali che sceglieranno il nuovo governatore toscano. Verdini starebbe convincendo Angelucci ad aprire un nuovo Corriere anche a Firenze. Vedremo. Rispetto all’interesse iniziale, fa un passo indietro Massimo Mattei, imprenditore ex assessore di Palazzo Vecchio nella giunta Renzi: si è molto parlato in città riguardo a questo affare che sarebbe stato sostenuto dalla politica Pd per appoggiare la rielezione del sindaco Nardella e il lancio del ministro Luca Lotti come possibile governatore regionale. Probabilmente leggende metropolitane. Mentre cala l’interesse dell’editore di Rtv38 Boris Mugnai, resta acceso quello dell’imprenditore italo-svizzero rappresentato dallo studio legale fiorentino Olivetti Rason”.