Twitter e Russia: la guerra è tutt’altro che fredda

0
215
Foto da Canva.com

Ferri corti, anzi, cortissimi fra Twitter e governo russo: a quanto riporta Reuters, infatti, quest’ultimo ha dato alla piattaforma statunitense un mese di tempo per rimuovere contenuti “sgraditi”, prima di oscurarla definitivamente.

A quanto pare, già la settimana scorsa la Russia aveva rallentato la fruizione dei contenuti dell’uccellino blu come ritorsione: Twitter infatti non avrebbe ottemperato alla richiesta di eliminare una serie di contenuti “vietati” segnalati dal governo di Mosca. La ragione? La piattaforma di Dorsey sarebbe preoccupata per l’impatto sulla libertà di parola, e naturalmente nega di aver avuto qualsivoglia ruolo partecipativo nel promuovere un comportamento digitale illegale, come invece sostenuto dalle autorità russe.

I contenuti segnalati, secondo quanto affermato da Vadim Subbotin, capo del Roskomnadzor, il comitato di vigilanza sulle comunicazioni, includerebbero pedopornografia, droghe illegali e suicidio infantile.

Le tensioni fanno seguito a pressioni già in atto: Twitter infatti è stata fra le cinque piattaforme social denunciate dal governo russo per non aver cancellato contenuti che incitavano i bambini a partecipare a proteste anti-Kremlino.

E a quanto riporta Reuters, sabato scorso il ministro degli Esteri russo ha accusato gli USA di sfruttare strumenti IT per comportamenti anti-concorrenziali, e le piattaforme social per censurare arbitrariamente solo alcuni contenuti.