Ucraina, la guerra civile uccide un fotoreporter

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Sergey-NikolaevSi chiama Sergey Nikolaev il fotoreporter ucraino rimasto ucciso sabato scorso (28 Febbraio 2015), nel corso dei bombardamenti sul villaggio di Pesky, a cinque chilometri dal centro di Donetsk. Sergey Nikolaev lavorava per il quotidiano “Oggi” ed è morto per le gravi lesioni provocate dalle schegge di un colpo di mortaio. Sergey Nikolaev, insieme al suo amico e collega Bogdan Rossinsky si trovavano nel villaggio di Sands quando sono stati investiti dall’improvvisa esplosione. Soccorsi e trasportati all’ospedale militare di Kranoarmeysk, Bogdan Rossinsky è riuscito a cavarsela, mentre Sergey Nikolaev, giunto clinicamente morto, non c’è stato nulla da fare. Sul suo corpo sarà eseguita l’autopsia, prima del trasferimento a Kiev. Il fotoreporter stava documentando, in compagnia del volontario Nikolay Flerko, l’operazione anti-terrorismo lanciata nell’aprile 2014 dalle autorità di Kiev contro i ribelli filo-russi all’est. Soccorso e trasportato in un ospedale militare, il fotoreporter è morto poco dopo il ricovero.