Uffici stampa nei comuni obbligatoriamente iscritti all’albo. Raggiunta l’intesa tra Fnsi e Anci

0
175
tesserino da giornalista

Negli uffici stampa dei Comuni o di raggruppamenti di Comuni dovranno essere obbligatoriamente assunti giornalisti iscritti negli albi professionali (dei pubblicisti o professionisti), inquadrati con il contratto della pubblica amministrazione come categoria D se laureati, C se non laureati. Il requisito dell’iscrizione nell’albo non è invece obbligatorio per l’incarico di portavoce degli organi di vertice dell’ente. È quanto stabilisce – fra le altre cose – il protocollo d’intesa sottoscritto dal presidente dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani e sindaco di Bari, Antonio Decaro e dal segretario generale della Federazione nazionale della Stampa italiana, Raffaele Lorusso. Tra gli altri punti previsti dall’accordo, di durata triennale, Anci e Fnsi si impegnano a definire un percorso formativo e di aggiornamento, anche con impiego di risorse comunitarie.

“Per una pubblica amministrazione locale – ha detto Decaro – l’interlocuzione costante con i mezzi d’informazione è la premessa ineludibile di un corretto e trasparente contatto con i cittadini. In un’epoca di affollamento informativo e di difficoltà nel distinguere tra notizie attendibili e no, è importante che la funzione di ufficio stampa venga affidata a ogni livello della pubblica amministrazione a giornalisti professionisti, qualificati e preparati”.

Lorusso ha ricordato che attualmente negli uffici stampa pubblici lavorando circa 2.500 giornalisti. Il rinnovo del protocollo fra Anci e Fnsi rappresenta un ulteriore passo in avanti verso la compiuta regolamentazione dell’attività degli uffici stampa nei Comuni grandi e piccoli.

L’accordo recepisce anche i principi dell’intesa sottoscritta fra Aran, organizzazioni sindacali della pubblica amministrazione e Fnsi, entrata definitivamente in vigore ad aprile scorso. In questo modo sarà garantita ai giornalisti l’autonomia professionale e riconosciuta la possibilità di accedere all’assistenza sanitaria della Casagit su base volontaria.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione del protocollo, il presidente dell’Assostampa Puglia Bepi Martellotta ha ricordato che, grazie al protocollo sottoscritto nel 2017 da Anci, Fnsi, rappresentanze regionali dei sindaci e del sindacato dei giornalisti – quando ancora non vi era l’accordo contrattuale con l’Aran sulla figura del giornalista pubblico – sono stati banditi e assegnati sei posti da ufficio stampa alle Unioni dei Comuni pugliesi che hanno aderito alla Legge regionale di sostegno all’Editoria e nove posti da ufficio stampa ad Aziende sanitarie locali e Policlinico di Bari ad altrettanti professionisti vincitori di concorso, mentre altri otto posti di lavoro per giornalisti sono previsti nella pianta organica della Giunta regionale e degli Enti controllati a seguito del bando in itinere della Regione Puglia e un giornalista sarà reclutato al termine del bando del Comune di Bari.

“È il segno della buona sinergia tra pubblica amministrazione e organi di categoria, sindacato e Ordine dei giornalisti, utile a creare posti di lavoro stabili e adeguati alla professionalità richiesta per comunicare ai cittadini le attività delle loro istituzioni, a beneficio dell’informazione e della democrazia in tutti i territori della nostra regione”, il commento di Martellotta.

Approfondimenti