Uffici stampa PA. Accordo Fnsi-Aran: assegno ad personam ai fuoriusciti dal contratto giornalistico

0
516
Foto di mohamed Hassan da Pixabay

I giornalisti assunti con contratto di lavoro giornalistico (CCNL Fnsi-Fieg) negli uffici stampa delle amministrazioni pubbliche, saranno reinquadrati nei rispettivi contratti nazionali dei comparti di appartenenza, ma non perderanno i diritti acquisti. Lo prevede la bozza di accordo siglata ieri tra la Fnsi e l’Aran, l’Agenzia della rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni.

Reintegro nei CCNL di riferimento e assegno ad personam – L’accordo prevede il reinserimento dei giornalisti assunti con il Contratto Fnsi-fieg prima del 2018 (per effetto di contratti individuali sottoscritti) all’interno dei profili professionali istituiti nel “settore informazione” del Contratto nazionale del comparto funzioni locali siglato dall’Aran nel 2016 e scaduto nel 2018. Allo stesso tempo gli verrà riconosciuto un assegno ad-personam per colmare l’eventuale differenza economica tra la carica ricoperta con il contratto giornalistico e quella del nuovo inquadramento.

L’intesa riguarderà in particolare i giornalisti di quattro comparti del settore pubblico: funzioni centrali, funzioni locali, sanità, istruzione e ricerca, ai quali, scrive la Federazione nazionale della stampa “in seguito ad alcune pronunce della Corte Costituzionale, non era più applicabile il contratto di lavoro di natura privatistica”.

“L’accordo sottoscritto fra Aran, confederazioni sindacali della pubblica amministrazione e Fnsi consente di salvaguardare i diritti dei giornalisti assunti a tempo indeterminato prima del maggio 2018 con contratto di lavoro Fieg-Fnsi. In un quadro di conformità alle leggi e alle decisioni della Consulta vengono messe in sicurezza posizioni e retribuzioni”, commentano Raffaele Lorusso e Alessandra Costante, segretario generale della Federazione nazionale della Stampa italiana e vicesegretaria con delega agli uffici stampa pubblici.

Diritto alla Casagit – Oltre all’assegno ad personam, l’accordo prevede la possibilità per tutti i giornalisti operanti negli uffici stampa di uno di questi comparti pubblici, di poter aderire alla Cassa autonoma di assistenza integrativa (Casagit) versando esclusivamente il contributo a carico del lavoratore interessato ma senza alcun contributo a carico della pubblica amministrazione.

Richiamando la legge professionale, l’accordo riconosce, inoltre, il diritto insopprimibile dei giornalisti iscritti all’albo alla libertà di informazione e di critica, limitata esclusivamente dall’osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui, e ribadisce l’obbligo inderogabile al rispetto della verità sostanziale dei fatti, nel rispetto dei doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede, oltre al dovere di rettifica.

Approfondimenti