Uffici stampa, un successo gli stati generali

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paissan_enrico.jpgGli addetti stampa non sono più soli. Il successo degli stati generali della categoria, tenutisi venerdì scorso a palazzo Valentini, sede della provincia di Roma, ha ridestato l’attenzione intorno ad una categoria troppo spesso lasciata al suo destino. A confermare il nuovo interesse degli organismi di categoria sull’argomento è Giovanni Rossi, segretario generale aggiunto e responsabile del dipartimento Uffici stampa della Federazione nazionale della stampa italiana. "Il successo degli Stati generali della informazione degli uffici stampa – ha commentato Rossi -, dimostra l’attenzione che i colleghi e tutti gli organismi della categoria riservano al settore, in primo luogo il Sindacato a cui compete la soluzione contrattuale a cui aspirano, ormai da troppi anni, i giornalisti degli uffici stampa pubblici”. “Per il sindacato dei giornalisti – continua il dirigente – la vertenza degli uffici stampa pubblici è una priorità, ribadita in più occasioni e che l’assemblea di venerdì scorso, a Roma, ha rilanciato con rinnovata determinazione”. Il convegno, intitolato proprio “la solitudine degli uffici stampa” è stato seguito da oltre duecento persone provenienti da tutta Italia, in rappresentanza dei vari settori nei quali si esplica il lavoro dei giornalisti addetti stampa, oltre ai rappresentanti degli enti della categoria, dalla Federazione della stampa all’Ordine professionale (che si sono fatti carico dell’organizzazione), dall’Istituto nazionale di previdenza alla Cassa sanitaria integrativa e al Fondo pensione complementare. Una partecipazione totale, che ha dato all’incontro il senso di una riflessione della categoria giornalistica sulla irrisolta vertenza per il riconoscimento del profilo professionale così come previsto dalla legge 150, approvata, oramai, dieci anni fa. “Per la Federazione, – ha detto Rossi – soprattutto dopo la conclusione positiva delle vertenze contrattuali con la Fieg da una parte e con Aeranti-Corallo dall’altra, il successo della iniziativa di venerdì scorso è una ulteriore spinta a proseguire la battaglia per la piena applicazione delle norme contenute nella legge 150. Il sindacato unitario dei giornalisti, intende dar seguito alla propria azione rivolgendosi ai sindacati confederali, Cgil-Cisl-Uil, ai quali chiede di superare ogni riserva o dubbio rispetto alla necessità di concludere rapidamente questa vicenda rendendo giustizia, attraverso il riconoscimento professionale ed il corretto inquadramento contrattuale, ai giornalisti che operano come tali nella Pubblica amministrazione. La disponibilità al dialogo ed al confronto da parte del Sindacato dei giornalisti è totale come sanno i numerosi dirigenti confederali con i quali ci siamo confrontati in questi anni”. Dal convegno era scaturita anche l’idea, proposta dal vice presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine, Enrico Paissan, di avviare un osservatorio sullo stato degli uffici stampa (numero addetti, applicazioni contrattuali..) per ottenere e mantenere una mappa aggiornata del settore. Lo stesso Paissan aveva anche promesso una carta deontologica degli uffici stampa, ad integrazione delle regole professionali.