Ultimo ma non ultimo: YouTube sospende il canale di Trump

0
329
YouTube silenzia Trump per sette giorni | Img. Pixabay

Ultimo in ordine di tempo, ma probabilmente non l’ultimo player nel mondo social (e a quanto pare anche nel mondo sportivo e finanziario), anche YouTube decide di sospendere il canale del Presidente uscente Donald Trump. La sospensione sarà, almeno per il momento, solo temporanea: il team del Tycoon non potrà infatti caricare video sulla piattaforma per sette giorni. La sospensione è dovuta alla ripetuta violazione delle regole circa l’incitamento alla violenza.

YouTube è il secondo sito più visitato al mondo, una delle piattaforme social e digital più popolari e usate dagli statunitensi. Secondo una recente ricerca del Pew Research Center, tre quarti circa degli adulti negli USA utilizza YouTube (il 73%), mentre la percentuale sale al 90% nella fascia d’età compresa fra i 18 e i 24 anni. Il 28% del pubblico adulto utilizza YouTube per informarsi, ed è il secondo canale più importante utilizzato dagli statunitensi per rimanere aggiornati su cosa accade nel mondo dopo Facebook, usato dal 52% degli adulti.

Le percentuali indicate dal Pew Research Center da sole basterebbero a spiegare perché le decisioni delle varie piattaforme social (Facebook, Twitter, YouTube, Google, ecc) di silenziare Trump e chiudere decine di migliaia di profili collegati a QAnon e simili stiano infiammando il dibattito su censura/termini di servizio/libertà di parola: vero è che questi player non sono editori in senso stretto, ma il loro ruolo nel distribuire notizie e nell’essere visti come fonte d’informazione dalle persone li rende centrali nell’indirizzare l’opinione pubblica.