Un sorriso a Fabrizio Salini nel 2020 lo ha strappato RaiPlay

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Il pupazzo di Vincenzo Mollica a "VivaRaiPlay!"

Il mandato di Fabrizio Salini volge al termine. In primavera farà le valigie. E se c’è qualcosa da salvare in questa sua travagliata consiliatura – in cui certo non vedrà la luce il piano industriale 2019/21 – è senza dubbio il lancio della nuova RaiPlay. L’amministratore delegato ha fortemente voluto il “brand” Fiorello a novembre del 2019, per la nuova era della piattaforma streaming del sevizio pubblico. E pochi mesi prima ne aveva affidato le chiavi a Elena Capparelli, nominata direttore di un team “digital” con un centinaio di persone. La mission era posizionare la Rai nel mercato degli Ott, alfabetizzare il pubblico e attrarne di più giovane. Il tutto senza inseguire la concorrenza dei player internazionali sulle strategie commerciali, puntando sul patrimonio delle teche, sulla diretta e sugli eventi in esclusiva (Fiorello appunto e Jovanotti). Ma anche sperimentare format e linguaggi nuovi. Insomma RaiPlay doveva cambiare pelle. E come detto, il risultato è più che soddisfacente.

25 MILIONI DI APP SCARICATE – Partita da 12 milioni di utenti registrati (ma poco attivi), in poco più di un anno RaiPlay ha superato i 17 milioni. Più di un miliardo di visualizzazioni e 25 milioni di app scaricate sui vari device presenti nelle case degli italiani. “Viva RaiPlay”, direbbe Fiorello, anche perché – a parte Netflix – la piattaforma streaming della Rai ha piazzato il muso davanti a tutta la concorrenza: da Prime Video a Mediaset Play fino a Sky Go. Tra i prodotti più visti, nel 70% dei casi on demand, ci sono “Il collegio” (ora arriva “La Caserma”), “Il Paradiso delle signore” (che qualche dirigente “illuminato” a un certo punto voleva chiudere) e le pillole del festival di Sanremo. Mentre tra i prodotti in esclusiva c’è sicuramente il viaggio di Jovanotti in bicicletta.

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