Un’altra causa a Facebook – a cura di Telpress

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Mark Zuckerberg - Foto: Wikimedia commons

I leader Rohingya fanno causa a Facebook: “Odio online” (Avvenire p.18). “Class action” avviata in un tribunale californiano da Rohingya profughi in Bangladesh contro Facebook per avere permesso che si sviluppasse una campagna d’odio che ha portato in Myanmar alla loro emarginazione e ad azioni individuabili come genocidio. Chiesti 150 miliardi di dollari di risarcimento, consci che la non sarà accolta negli Usa per le ampie salvaguardie di cui l’azienda può godere. Il ricorso al tribunale di San Francisco chiede che sia applicata la legge in vigore in Myanmar, che non offrirebbe tutele simili. Nel ricorso Fb è accusata di aver “barattato le vite dei Rohingya in cambio di una maggiore penetrazione del mercato in un piccolo Paese del sudest asiatico (il Myanmar)”.